Sfruttare il potenziale geotermico nella piana pisana: Geo4P

Geo4P è un progetto pilota il cui fine è quello di valutare in maniera nettamente innovativa il potenziale geotermico della pianura alluvionale pisana a bassissima, bassa e media temperaura presente nel sottosuolo. Ad essere coinvolti nel progettto saranno i territori compresi nei comuni di Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Buti, Bientina, Vico Pisano, Calcinaia, Pisa, Cascina, Pontedera, Fauglia, Crespina, Lari e Ponsacco.

Questo è quanto è stato stabilito nel protocollo d’intesa che convolge il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale Risorse Minerarie Energetiche, la Regione Toscana – Direzione Generale Politiche Ambientali, Energia e Cambiamenti Climatici, la Provincia e l’Università di Pisa, la Scuola Superiore S.Anna, il CoSviG, l’Agenzia Energetica Pisana, Acque SpA ed EnerGea.

Un team scelto di partners che insieme lavoreranno alla definizione di una metodologia progettuale che consentirà di esportare tecniche di analisi (geologiche ed energetiche) elaborate, anche in altre aree le cui caratteristiche sono simili a quelle presenti nella piana pisana, e di testare ed elaborare metodologie e strumenti finora non utilizzati in modo sistematico e multisettoriale.

Tutta la piana pisana, con le sue specifiche caratteristiche, è un tipico esempio di bacino alluvionale simile a molti altri presenti nei nostri territori; per questo motivo la metodologia di questo progetto, una volta testata, potrà essere messa disposizione degli amministratori locali di altre aree della regione e non solo, per avviare un processo di integrazione dei dati idrogeologici ed energetici all’interno degli strumenti di pianificazione territoriale.

Questo progetto darà la possibilità di valutare il potenziale energetico-geotermico dei vari corpi acquiferi presenti nel sottosuolo della piana pisana, anche alle più basse profondità, di identificare le zone più adatte per l’impiego e la coltivazione della risorsa geotermica e di individuare le tecnologie di coltivazione più adatte alle varie aree.

Le informazioni che saranno raccolte potranno essere utili a supportare le amministrazioni nelle scelte realtive all’uso del territorio e ad individuare le tecniche impiantistiche più adeguate per lo sfruttamento geotermico.

In particolare per il territorio della Provincia di Pisa, i dati geologici ed idrogeologici già disponibili, rilevano che la risorsa geotermica presente nel sottosuolo potrebbe essere impiegata in maniera ottimale, sia con l’impiego di pompe di calore, sia per usi diretti del calore (serbatoio geotermico superficiale a 50°C), sia, eventualmente, per produzione di energia elettrica (temperature ~130°C profonde rinvenibili in strati più profondi del sottosuolo).

Con quali vantaggi? Notevoli risparmi economici, eliminazione del consumo di combustibili fossili e la riduzione di emissioni di CO2. Tuttavia, nonostante esistano numerose informazioni e molti dati siano già a disposizione, non sempre sono acquisiti in modo sistematico e resi facilmente accessibili.

E’ necessario perciò un lavoro di sistematizzazione dei dati esistenti da affiancare a nuove ricerche per completare i vuoti ancora esistenti nei database: a questo scopo servono competenze specialistiche e ulteriori indagini per reperire più freschi elementi di conoscenza così da consentire un uso più razionale delle risorse presenti nel sottosuolo.

La mancanza o la cattiva qualità dei dati che riguardano il sottosuolo, è una criticità per lo sviluppo delle risorse geotermiche così come le attività di indagine rappresentano una importante frontiera per lo sviluppo e la valorizzazione delle potenzialità energetiche di un territorio.

IL fine ultimo del progetto è quello di fornire le risorse necessarie per fare in modo che le informazioni esistenti siano adeguatamente gestite e siano arricchite dalla ricerca di nuovi dati, e tutto questo potrà fornire alle amministrazioni locali strumenti di conoscenza adeguati per un corretto uso del sottosuolo e per favorire le attività imprenditoriali ad esso connesse.

Un lavoro di cui potranno avvantaggiarsi sia i cittadini che gli imprenditori che vorrebbero ricorrere all’uso della risorse geotermica per usi diretti ma che spesso hanno difficoltà a reperire le necessarie informazioni di base.

Sarà EnerGea, nell’ambito di questo progetto, a svolgere un ruolo di carattere tecnico-gestionale e sarà responsabile dell’attuazione del raggiungimento degli obiettivi indicati nel Protocollo e attraverso l’Università di Pisa curerà le attività scientifiche e di ricerca necessarie.

Per l’attuazione del Protocollo sarà istituito un Tavolo di monitoraggio composto da tutti i soggetti firmatari, che sarà coordinato dal DGRME del Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Direzione Generale politiche ambientali, energia e cambiamenti climatici della Regione Toscana.

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