La signora Merkel dice si al triciclo che rivoluzionerà il trasporto merci

Ancora una volta la Germania fornisce a tutta l’Europa un formidabile esempio di “Green Economy”. Avete presente il traffico generato nelle città da furgoni e camion per il trasporto delle merci e il relativo inquinamento? Bene, in Germania tra qualche anno potrebbero essere entrambi solo un lontano ricordo.

La Cancelliera Angela Merkel, che guida il governo di grande coalizione tra conservatori e socialdemocratici a Berlino, guarda con interesse a una politica di “mobilità green” che porti in tempi ragionevoli l’impiego di tricicli a pedalata assistita nei centri cittadini per la distribuzione delle merci, in sostituzione dei veicoli tradizionali. In realtà non si tratterebbe di una novità in quanto la Germania ha già stanziato per il settore e-bike qualcosa come 13 milioni di euro con l’obiettivo di perfezionare la tecnologia della bicicletta a pedalata assistita. Investimento che ha consentito alla locomotiva d’Europa di vedere oggi circolare nelle proprie città oltre un milione e mezzo di e-bike.

I vantaggi di questa scelta sono straordinari. I tricicli oggetto dell’interesse del governo tedesco sono capaci di spostare anche masse pari a 300kg, un peso compatibile con carichi medio-alti e il trasporto di altre persone. Il triciclo è un’evoluzione della biciletta che diventa una bici-cargo per spostare grandi volumi e grandi masse le cui batterie ad ampia capacità, che occuperanno comunque uno spazio ridotto rispetto al volume trasportabile, assicureranno una autonomia sufficiente anche in caso di pieno carico. Anche in caso di pesi notevoli, la pedalata assistita consentirebbe agevoli ripartenze. L’unico problema, inevitabile, è una maggiore difficoltà nel trovare parcheggio per mezzi che hanno un ingombro più simile a quello di un grosso scooter che a quello di una bici, ma certamente rispetto a camion, furgoni e auto non c’è paragone!

I vantaggi economici, sociali ed ambientali della “mobilità green” parrebbero eccezionali per qualsiasi padre di famiglia e titolare di piccole-medie imprese: possibilità di trasportare merci ingombranti o addirittura bambini, risparmiando in assicurazione, bollo, benzina. Per non citare i risvolti positivi sulla salute delle persone che sarebbero costrette a fare un minimo di moto e sullo stress risparmiato nella ricerca del parcheggio. A questo si aggiunge una quantità di gas non più scaricati nell’aria respirata da tutti davvero notevole.

Il proverbiale pragmatismo tedesco ha certamente valutato l’analisi costi-benefici dell’operazione.
Uno studio commissionato proprio dal governo tedesco afferma che i traffici commerciali sono più che raddoppiati dal 1970. A ulteriore supporto della bontà dell’iniziativa anche una previsione delle Nazioni Unite: proprio il settore merci farà segnare la maggiore quota nell’incremento delle emissioni fino al 2070.

“L’opinione del Governo – si legge in un documento emesso a Berlino in risposta ad una interrogazione dei Verdi – è che ci sia un vasto e non utilizzato potenziale per le biciclette da trasporto merci, anche con pedalata assistita elettricamente, soprattutto nella logistica e nei servizi delle municipalità”.

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