Le temperature fresche migliorano il sonno? Alcuni studi sembrano confermarlo

Evitare caffeina, attenersi ad uno stile di vita non eccessivamente stressante, bere un bicchiere di latte caldo o un infuso, sono ottimi consigli per un buon riposo notturno. Ma anche la temperatura dell’ambiente può svolgere un ruolo cruciale. Secondo alcuni studi, in generale, la temperatura ottimale per il sonno dovrebbe essere più orientata al freddo, tra i 18 e i 21 gradi. Per alcuni soggetti, le temperature che cadono troppo al di sotto o al di sopra di questo intervallo creano irrequietezza e insonnia.

Questo range di temperature, che facilitano la diminuzione della temperatura corporea, inducono il sonno. Un numero crescente di studi sta scoprendo che la regolazione della temperatura gioca un ruolo determinante in molti casi di insonnia cronica. I ricercatori hanno dimostrato, per esempio, che coloro che soffrono di insonnia tendono ad avere la temperatura corporea più elevata rispetto alle persone normali prima di dormire, questo porta ad un aumento del nervosismo e ad una consegiente lotta per tentare di addormentarsi, poichè il corpo cerca di riequilibrare il suo termostato interno.

Per le persone normali, l’abbassamento della temperatura interna è caratterizzato da un aumento della temperatura nelle mani e nei piedi, cioè i vasi sanguigni si dilatano e il corpo irradia calore. Gli studi dimostrano che per le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi, una stanza fresca e una bottiglia di acqua calda posta sotto ai piedi, che dilata rapidamente i vasi sanguigni, può spingere il termostato interno del corpo a regolarsi meglio e a favorire così il sonno.

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