Vacanze finite “quasi” per tutti, il bilancio di Coldiretti

Il bilancio tracciato ieri da Coldiretti sulle vacanze italiane è per alcuni aspetti poco confortante: viene infatti evidenziato che quest’anno le vacanze si sono svolte all’insegna del risparmio con ricadute negative quindi su tutta l’industria turistica, gli operatori e lavoratori impegnati nel settore.

Se da un lato la tendenza alla riduzione del budget vacanze è in buona misura da attribuirsi alla crisi economica, va detto che le condizioni meteorologiche non sono certo state d’aiuto, insomma con un gioco di parole si potrebbe dire che piove proprio sul bagnato e di certo non sono gli acquazzoni ad essersi fatti desiderare durante queste vacanze!
Oggi, secondo la indagine Coldiretti-Ixé, ormai per nove italiani su dieci la vacanza è già finita e per il 60% degli italiani non ha implicato alcun pernottamento fuori casa. Solo il 40% quindi si sono allontanati dalla propria abitazione per il periodo di ferie, ma anche per questa minoranza più fortunata ci sono stati tagli di spesa che hanno riguardato sia la scelta della località, sia la durata del periodo di permanenza, che risulta ridotto del 30%.

Del gruppo dei vacanzieri il 43% è stato fuori per meno di una settimana, il 33% per un periodo compreso tra una e due settimane, il 15% da due a tre e solo il 9% più di tre settimane. La destinazione privilegiata è rimasta il mare, che ha accolto ben il 71% dei vacanzieri, ad una certa distanza col 18% la montagna si classifica al secondo posto.
Solo in un caso su tre l’italiano in vacanza ha potuto permettersi di soggiornare in albergo (28%) mentre i più sono stati in appartamenti in affitto (19%) di proprietà (14%) o ospiti di amici e parenti (17%).

La spesa media pro capite è stata calcolata essere quest’anno di 665 euro e per il 44% del popolo vacanziero si è tenuta al di sotto dei 500 euro a persona.
Secondo Coldiretti si tratta di “un andamento che ha avuto un impatto devastante” su tutti lavoratori ed imprenditori del settore, ma anche su tutti gli operatori impegnati nella linea produttiva alimentare, come raccolta della frutta e vendemmia, con una perdita complessiva stimata superiore al miliardo di euro!

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