Il viaggio dell’Ibis eremita verso la laguna di Orbetello

La fine dell’estate coincide, per molte specie di uccelli con la stagione delle migrazioni, che li portano a svernare in luoghi più caldi, come ad esempio le aree sub-sahariane o le zone mediterranee. Da alcuni anni, proprio in questo periodo, alcuni ricercatori dell’associazione Waldrappen, portano, in volo controllato, alcuni Ibis eremita nella laguna di Orbetello, in Toscana, nell’Oasi del WWF. Un progetto ideato dal ricercatore Johannes Fritz.

Questa specie, allo stato selvatico in Europa è estinta da oltre 400 anni, rimangono solo poche decine di coppie nel resto del mondo, un numero infinitamente piccolo. Per questo i ricercatori stanno facendo un disperato tentativo prima di una irrimediabile estinzione definitiva in natura. A questo scopo è stata provvidenziale la collaborazione con zoo europei che detenevano alcuni esemplari in cattività per mettere a disposizione le uova di questi uccelli che sono state amorevolmente “covate” grazie a delle incubatrici. I piccoli sono stati successivamente allevati dai volontari, che si sono sostituiti alle loro vere mamme pennute, insegnando loro anche a volare grazie all’utilizzo di speciali ultraleggeri.

Dopo le prove di volo estive ecco che inizia la migrazione accompagnati dalle mamme adottive volanti; proprio ieri, 25 agosto i giovani son partiti dall’Austria e hanno affrontato la prova più dura, l’attraversamento delle Alpi, 200 chilometri ad un’altezza di 2000 metri.

Il viaggio li porterà a raggiungere la bellissima Oasi WWF della laguna di Orbetello, dove passeranno tutto l’inverno. Quest’anno sono stati 14 gli esemplari che hanno ripercorso per la prima volta la via dei loro avi; un viaggio di due settimane e che sarà particolarmente difficoltoso, perché si tenterà di oltrepassare direttamente le Alpi, senza aggirarle come avvenuto negli anni precedenti da altri giovani.

Il loro arrivo è previsto per i primi giorni di settembre nei prati dell’Area Protetta, dove verranno seguiti e accuditi dai volontari del Waldrappen e dal personale del WWf Italia.

L’ambizioso progetto di insegnare la rotta ai giovani ibis continuerà ancora nei prossimi anni, grazie ad un finanziamento europeo (Life+Biodiversità) con la partecipazione di partner europei e di WWF Oasi. Oltre a questi giovani, nel mese di settembre è previsto anche l’arrivo degli uccelli nati negli scorsi anni, che da soli ripercorreranno la via insegnata. Speriamo che durante il loro viaggio non avvengano altri atti di bracconaggio, come spesso accaduto nei cieli italiani.

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