Antiche usanze, curiosità e consigli pratici di alcune piante e spezie

I profumatissmi Chiodi di garofano, il cui uso molti conoscono per il vin brulè, sono i boccioli dell’ Eugenia caryophillata, pianta tropicale originaria delle Molucche, hanno alcune utilizzazioni pratiche molto interessanti che possono evitarci diversi inconvenienti.
Ad esempio, se noi mettiamo una ciotolina di Chiodi di garofano dentro la credenza dove teniamo la pasta, la farina e altri alimenti simili, essi terranno lontane le farfalline che spesso riescono a deteriorarci tutta la dispensa.

Quando si conservano i vasi di vetro, i contenitori di plastica o le borse termiche che non si utilizzano per un po’ di tempo, siamo costretti a rilavarli perchè, anche se li abbiamo lavati e asciugati benissimo, hanno sempre un cattivo odore di stantio o di muffa; proviamo invece a conservarli con 5 o 6 Chiodi di garofano all’interno (o anche di più se il contenitore è grande): anche dopo molto tempo i contenitori saranno sempre piacevolmente profumati e non svilupperanno più cattivi odori.

La stessa cosa possiamo fare con i vecchi armadi che hanno spesso odore di muffa: poniamo al loro interno una ciotolina di Chiodi di garofano e, dopo qualche tempo, gli odori sgradevoli saranno scomparsi. Se invece conficchiamo sulla superficie di mezzo limone numerosi Chiodi di garofano, fino a coprirlo completamente, lo appoggiamo su un piattino e lo lasciamo in una stanza scoperto, esso terrà lontane le mosche. Naturalmente più la stanza è grande più limoni dovremo preparare, cambiandoli ogni tanto, quando ci sembra che abbiano perso efficacia.
A proposito di limoni: se ne mettiamo una fettina ammuffita nei punti dove più spesso notiamo un passaggio di formiche, le terrà lontane.

Torniamo ai chiodi di garofano: conficchiamone un buon numero in una mela intera un po’ appassita e mettiamola dentro un armadio; essa darà un buon profumo agli indumenti e allontanerà le tarme.
Se vogliamo sfruttare la proprietà analgesica, oltre che disinfettante, dei Chiodi di garofano possiamo farne un decotto per fare sciacqui e gargarismi contro il mal di gola; inoltre un Chiodo di garofano sbriciolato, messo in un dente cariato che duole, ci lenisce il dolore in attesa di andare dal dentista.

Cardamomo
I frutti del Cardamomo, Elettaria cardamomum, hanno proprietà carminative, riducono cioè i gonfiori addominali; come possiamo sfruttare questa loro proprietà in modo pratico, senza dover preparare un infuso? Ebbene basta metterne alcuni ( 3 o 4, o più a seconda della quantità di cibo che cuociamo) durante la cottura dei cibi che sappiamo essere “gonfianti”, come i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, i legumi, le verdure cotte in genere, per ridurre drasticamente questo fastidioso inconveniente. Il sapore dei cibi non verrà alterato, anzi acquisterà un leggerissimo e piacevole aroma. Inoltre l’infuso di Cardamomo può essere utilizzato per fare sciacqui per rendere gradevole l’alito.

Ippocastano
La polvere dei semi di Ippocastano (Aesculus hippocastanum, bell’albero originario della penisola Balcanica ma diffuso in tutta l’Europa centro-meridionale), detti anche castagne d’India, mescolata all’acqua delle innaffiature, elimina i lombrichi dai vasi delle piante.

Melanzana
La buccia della melanzana, saporito ortaggio della famiglia delle Solanaceae (Solanum melongena), ha proprietà antiepatotossiche e depurative, è colagoga e coleretica (cioè fluidifica e aumenta la secrezione di bile da parte del fegato), e riduce il tasso di colesterolo del sangue. È consigliabile quindi mangiare le melanzane senza sbucciarle, purchè siano provenienti da coltivazioni biologiche!

Basilico
Il Basilico, Ocimum basilicum, è una pianta della famiglia delle Labiatae coltivata per le sue foglie odorose usate come condimento e da cui si estrae un olio essenziale, usato sia in profumeria , sia come medicamento anticatarrale. Quello che non tutti sanno però, è che esso tiene lontane le zanzare; quindi se non abbiamo a disposizione dei prodotti specifici, possiamo strofinare sulla pelle qualche foglia di Basilico e le zanzare staranno alla larga!

Arancio
Dai fiori dell’Arancio amaro, Citrus vulgaris o Citrus amara o Citrus bigaradia, piccolo albero della famiglia delle Rutaceae, si estrae un olio essenziale che viene commercializzato col nome di essenza di Neroli (oleum aurantii florum); mentre dalle sue foglie si estrae un altro olio essenziale detto essenza di “petit-grain”.
Entrambi sono usati in profumeria.

Menta e Lavanda
Prima di andare in ferie, specialmente se dovete assentarvi per diversi giorni, potete disporre in ogni stanza delle ciotole colme di foglioline di Menta (Menta piperita) e fiori di Lavanda (Lavandula spica) essiccati: diffonderanno il loro profumo e quando tornerete troverete la vostra casa fragrante e senza quell’odore di chiuso tanto sgradevole.

Coriandolo
Quando ci sentiamo l’alito un po’ pesante possiamo preparare un infuso di Coriandolo (Coriandrum sativum) e utilizzarlo per fare sciacqui e gargarismi: il nostro alito se ne avvantaggerà!

Eucalipto
Quando siamo raffreddati facciamo bruciare su una piastra qualche foglia di Eucalipto (Eucalyptus globulus): in questo modo si diffonderà la sua essenza profumata nell’ambiente migliorando il vostro raffreddore.

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