Artico: maxi giacimento di petrolio scoperto da Russi e Americani

Un maxi giacimento di petrolio è stato scoperto nel mare Artico ad opera del gigante petrolifero russo Rosneft e da quello amricano Exxon Mobil. Grazie ad una joint venture da 3,2 miliardi di dollari, i due giganti hanno iniziato una trivellazione la scorsa estate senza tener conto delle sanzioni poste da Tesoro Usa al gruppo russo per la crisi in atto in Ucraina.

Igor Sechin, amministratore delegato di Rosneft, oggetto lui stesso delle sanzioni Usa, ha spiegato che il giacimento ha risorse pari a un miliardo di barili di petrolio e a 338 miliardi di metri cubi di gas. «Va oltre le nostre aspettative. È una vittoria di tutti, ottenuta grazie ai nostri amici e partner come Exxon Mobil, Nord Atlantic Drilling, Schlumberger, Halliburton, Weatherford, Baker, Trendsetter, Fmc». Il giacimento, come ha riferito Rosneft, verrà chiamato Pobeda, che significa appunto Vittoria. Il progetto è seguito con grande interesse dai geologi, convinti che l’Artico sia la più grande riserva inesplorata di greggio, una ulteriore conferma del fatto che la mentalità è sempre quella, i combustibili fossili al primo posto rispetto alle risorse rinnovabili.

Questa scoperta però pone il colosso americano Exxon Mobil in una situazione non facile. Le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia infatti proibiscono alle compagnie americane di partecipare a join-venture nel Mar Artico russo a partire dal 26 settembre. Exxon aveva concluso negli ultimi anni una serie di accordi con Rosneft per l’esplorazione di petrolio nell’Artico e in Siberia. Inoltre la società russa aveva acquisito quote di minoranza in alcuni progetti di Exxon nel Golfo del Messico.

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