Boccaccesca 2014, torna la rassegna di prodotti e piaceri del gusto

In una giornata soleggiata, si è tenuta a Firenze, in Piazza della Repubblica, nello storico locale Giubbe Rosse, la conferenza stampa per la presentazione della XVI edizione della Boccaccesca, manifestazione che mette in rassegna i prodotti e i piaceri del gusto delle tradizioni della Val d’Elsa.

L’edizione 2014 si terrà nei weekend del 20-21 e del 27-28 Settembre nella splendida cornice del borgo medievale di Certaldo Alto, città natale di Giovanni Boccaccio. A presentare gli eventi che si susseguiranno nei fine settimana dedicati all’enogastronomia toscana ci sono la direttrice artistica di Boccaccesca, Claudia Palmieri, l’assessore alla cultura di Certaldo Alto, Francesca Pinochi, e il direttore dell’ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa), Tiziano Cini.

Esordisce Francesca Pinochi che parla di una “rassegna dinamica, capace di stare al passo con i tempi, conservando le tradizioni. In primo piano, ci saranno prodotti alimentari e vinicoli, con i visitatori consapevoli che gioveranno di percorsi emozionali tra le strade del borgo e di attività che li renderanno protagonisti affinché vivano appieno il senso dell’evento”. Spiega come questa manifestazione rappresenti un veicolo economico e di sviluppo per le aziende locali partecipanti e per tutta la comunità valdelsana. Francesca Pinochi ha partecipato attivamente per diversi anni alla realizzazione delle ultime edizioni della rassegna enogastronomica, prima di essere eletta in comune.

A prendere successivamente la parola è stata Claudia Palmieri. Senza di lei non esisterebbe la Boccaccesca. 16 anni fa, quando nacque il suo progetto, Claudia mirava ad un evento che non fosse “una semplice sagra”, ma un qualcosa di più “profondo e coinvolgente”, sottolinea fiera Claudia Palmieri. Ad esempio, quest’anno (più precisamente sabato 20 settembre) debutta “Penne ai fornelli”, una novità dove i giornalisti enogastronomici si sfideranno a colpi di ricette e saranno loro ad essere giudicati dagli chef. Dopo 13 anni (era il 2001), verrà riproposto “L’Amore per il Cibo e il Cibo per l’Amore”, contenitore nel quale si illustrerà come un piatto possa essere anche il simbolo di un sentimento (come la compassione per gli animali? Vedremo).

Si terrà un concorso tra le 25 aziende vinicole partecipanti che proporranno 60 tipologie di vino. A decretare il vincitore non sarà una giuria prescelta (che avrebbe potuto far vincere i soliti noti), ma il pubblico presente all’evento (questa modalità ha invogliato le imprese vinicole a concorrere molto più volentieri).“Magari non sarà il migliore a vincere, ma il più gradito sicuramente si”. Ci sarà, inoltre, il Piatto d’Artista dove Nadia Fondelli è stata scelta come artista della carta stampata e di vita (volontaria molto attiva). Segnala, inoltre, l’evento “Chef Itinerante” nel quale un cuoco rinomato deve preparare un piatto succulento con le materie prime che trova al Mercato Boccaccesco. Infine, il premio Boccaccesca per il personaggio che ha rappresentato al meglio la toscanità in Italia verrà assegnato sabato 20 a Cristiano Militello. Il programma propone anche Mercato, Enoteca e Ghiottonerie Boccacceschi dove poter comprare prodotti tipici, degustare l’ampia offerta di vini e assaggiare dolci e cioccolato.

Particolare attenzione è stata data anche ai più piccini che possono partecipare ai laboratori ludici e divertirsi in cucina (confidando in una guida più etica da parte degli organizzatori). Il direttore dell’ASEV Tiziano Cini, ribadisce l’importanza di questo evento per la promozione dello sviluppo di questa rigogliosa terra. Non a caso la Cipolla di Certaldo, proprietà dell’ASEV, ha ricevuto un riconoscimento come il presidio Slow Food che premia chi preserva e rinnova le tradizioni agricole ed enogastronomiche.

Il costo del biglietto di 5€ ( ridotto 4€) consentirà al pubblico di degustare vini gratuitamente all’interno del Palazzo Pretorio e di aderire a conferenze sull’alimentazione, laboratori e a tutti gli eventi presenti nel programma.
Sono attesi circa 6000 visitatori. La tradizione deve continuare seguendo l’etica e la sostenibilità. Ci auguriamo che questa manifestazione possa essere all’avanguardia anche in questo. L’entusiasmo delle organizzatrici fa ben sperare.

“Mentre i contadini generalmente assegnano un gallo a dieci galline, dieci uomini sono a malapena sufficienti per soddisfare una donna.” Giovanni Boccaccio

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