Buone notizie: in aumento lo strato d’ozono

Per la prima volta dopo 35 anni lo strato di ozono è in aumento. La buona notizia dell’inversione di tendenza arriva da un rapporto dell’UNEP, Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, e dell’OMM, Organizzazione Meteorologica Mondiale.

A lavorare alla ricerca un team di 300 scienziati, capeggiati da Paul A. Newman della Nasa, che lanciano la previsione di un recupero entro il 2050, grazie al piano mondiale sullo strato d’ozono. La situazione, infatti, starebbe migliorando, proprio grazie all’azione internazionale concertata contro i gas nocivi, come ad esempio i tristemente noti CFC. A fine anni ’80 si era giunti alla consapevolezza che i clorofluorocarburi, gas allora molto diffusi, usati ad esempio per bombolette spray, circuiti di refrigerazione dei frigoriferi e dei condizionatori d’aria, avesse causato l’assottigliamento dello strato d’ozono. Questo ha portato, nel 1987, al Protocollo di Montreal, con cui le nazioni si sono impegnate nell’applicare politiche volte alla riduzione dell’uso di queste sostanze, impegno che oggi, a distanza di quasi trent’anni, sembra dare i suoi frutti.

Rimane però una non trascurabile preoccupazione: secondo gli esperti, infatti, cioè che accadrà allo strato di ozono d’ora in poi, dipenderà in larga misura dall’effetto serra e quindi dai livelli di anidride carbonica, metano e protossido d’azoto nell’atmosfera. L’attenzione si sposta quindi, con urgenza, sul cambiamento climatico.

Di sicuro, questa buona notizia riguardante lo strato d’ozono, può servire da incoraggiamento. Troppo spesso, infatti, c’è un diffuso atteggiamento disfattista, riguardo le problematiche ambientali, come se nessuno sforzo potesse realmente incidere sulla situazione. Questo risultato ci dimostra proprio il contrario: quello che negli anni ’80 sembrava un problema catastrofico ed irrimediabile, si sta muovendo verso la sua risoluzione. Perché dunque non dovrebbe valere lo stesso per il riscaldamento globale? Le buone notizie vanno celebrate, ma non sono mai da considerarsi solo un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza per altri importanti obiettivi.

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