Cambiamenti Climatici, il mondo è sceso in piazza

E’ stata un successo la giornata di mobilitazione contro i cambiamenti climatici, con oltre 3 mila manifestazioni in 166 Paesi per chiedere ai 125 capi di Stato e di governo che martedì si riuniranno all’Onu di prendere impegni precisi contro i gas serra.

In Italia ci sono stati appuntamenti in 150 città. A Roma centinaia di persone hanno formato accanto al Colosseo un cuore verde – che è stato immortalato dall’alto, con un drone, in un grande selfie collettivo – per ricordare ai grandi della Terra che “siamo sull’orlo della catastrofe ecologica”. La marcia in bicicletta con comizio finale a via dei Fori Imperiali è stata organizzata da Avaaz, Legambiente, Kyoto Club e altre associazioni ambientaliste.

Le richieste partite da Roma:

1  – che il tema del cambiamenti climatici diventi un punto prioritario nell’agenda di Governo, assumendo impegni ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra, a partire da obiettivi efficaci per la lotta ai cambiamenti climatici e in linea con le raccomandazioni dell’Intergovernamental Panel on Climate Change. In attuazione di questi è necessaria un’accelerazione della trasformazione del sistema di produzione di energia che permetta l’uscita dai combustibili fossili e ponga fine ai sussidi alle fonti fossili, a favore di una generazione energetica distribuita, democratica e pulita.

2 – che l’Italia, in quanto presidente di turno dell’unione europea, si batta per impegni ambiziosi e vincolanti al 2030. Che  nel vertice europeo di ottobre sia portatrice in Europa di una visione lungimirante e ambiziosa nell’attuale dibattito per la definizione dei nuovi obiettivi, proponendo +40% di risparmio energetico, +45% di fonti rinnovabili, -55% di riduzione di CO2. La definizione di questi obiettivi determinerà infatti le scelte energetiche e climatiche dei prossimi quindici anni, influenzando la misura con cui si agirà per contenere il surriscaldamento globale

3 – che l’Italia contribuisca al Fondo Verde per il Clima e mantenga fede agli impegni che erano stati assunti a Copenaghen in tema di finanza per il clima. Finanziamenti per misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici sono, infatti, necessari ed è giusto che l’Italia faccia la sua parte.
L’evento è realizzato grazie al contributo di Deep Blue srl e del progetto EcoLifeStyles for CO2 reduction, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+.

Promosso dal Coordinamento Power Shift Italia, Italian Climate Network, Legambiente e Kyoto Club, in collaborazione con Avaaz. con l’adesione di Alleanza per il Clima, Anev, Assorinnovabili, Bike Pride, Campania Eco Festival, Coldiretti, COMI cooperazione per il mondo in via di sviluppo, FIMA Federazione Italiana Media Ambientali, GIT Banca Etica Soci Lazio, Giornalisti nell’erba, Green Cross, Greenpeace Italia. La Nuova Ecologia, Libera Accademia Di Roma LAR, Mekanè, Oxfam Italia, ReBike Altermobility, #Salvaiciclisti, Sport Against Violence SAV, Rete Mobilita Nuova, Università Popolare Dello Sport UPS, VeloLove, WWF Italia.

Fanno parte del Coordinamento Power Shift Italia:

Italian Climate Network Onlus, Legambiente Onlus, Kyoto Club, YOUNICEF, FIAB Federazione Italiana Amici Della Bicicletta, Climalteranti, Qualenergia.it, SpeziaPolis, Agenzia Di Stampa Giovanile, Jangada Cipra Youth Council, CliMAtes, Comitato SpeziaViaDalCarbone, Osservatorio SoStenibile, Viração Educomunicação, The Reality Climate Project, Associazione Energia Felice

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