Cancro del colon retto, nuovo test per diagnosi precoce

La diagnosi preconce del cancro del colon retto è un traguardo verso il quale la ricerca medica sta lavorando alacremente. E ci siamo vicini perchè la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato l’utilizzo del Cologuard per analizzare campioni di feci alla ricerca di sangue occulto e di marker multipli di Dna mutato.

Son notizie che fanno ben sperare, perchè la diagnosi precoce e la prevenzione del cancro del colon-retto (CCR) sono di vitale imporanza per una buona riuscita della terapia. L’utilizzo di un nuovo test, il Cologuard, sarà utile per analizzare campioni di feci alla ricerca, all-in-one (con un solo esame) di sangue occulto fecale e di marker multipli di Dna mutato per la diagnosi di CCR o di adenomi avanzati del colon (i più pericolosi perché prossimi a virare verso la trasformazione maligna). Pubblicato sul New England Journal of Medicine, frutto di un recente studio, il Cologuard si è dimostrato superiore a tutti gli altri test di diagnosi in vitro essendo riuscito a individuare il 92,3% di cancri del colon.

È pur vero che il test più affidabile rimane la colonscopia: la sonda dotata di telecamera che individua qualsiasi anomalia dell’intestino e può eliminare polipi e piccoli tumori. Ma come ben sappiamo, per eseguire una corretta colonscopia è necessario liberare l’intestino del suo contenuto e che l’introduzione della sonda richiede un operatore capace di non provocare dolore e di evitare danni alle viscere. Questo ha creato intorno a questo esame un’alea di preoccupazione, tale da indurre alcuni soggetti a evitare l’esame o a continuare a rimandarlo, considerandolo, senza motivo, come una procedura invasiva e pericolosa.

Un test diagnostico in vitro come il Cologuard può servire in particolare a queste persone, riuscendo a limitare la necessità di colonscopia ai casi con test positivo. Al momento Cologuard, anche se costoso (599 dollari per ogni caso), si è dimostrato superiore agli altri test di diagnostica in vitro nel rilevare la presenza di cancri o di polipi avanzati; l’American Cancer Society ha incluso la ricerca del Dna fecale nelle linee-guida per lo screening del CCR; ci si aspetta che i costi si abbassino e si prevede che il nuovo test porti ad accettare lo screening persone che altrimenti se ne sarebbero ben guardate.

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