Coldiretti: allarme salute per riduzione consumi di frutta e verdura

Gli italiani mangiano sempre meno frutta e verdura e nel 2014 le famiglie del nostro paese ne hanno consumato meno di un chilo al giorno, la quantità raccomandata dal Consiglio dell’Organizzazione mondiale della sanità. A lanciare l’allarme Coldiretti all’apertura del Macfrut, la rassegna internazionale del settore ortofrutticolo inaugurata dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Nel primo semestre del 2014 i consumi di prodotti ortofrutticoli da parte degli italiani sono scesi del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando complessivamente durante tutto l’anno – continua la Coldiretti – sono stati acquistati poco più di 7,8 milioni di tonnellate di ortofrutta, divise tra 4,2 milioni di tonnellate di frutta e 3,6 milioni di tonnellate di ortaggi.

Secondo il rapporto Istat – Cnel 2013 sul benessere in Italia solo il 18,4 % della popolazione ha consumato quotidianamente almeno 4 porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi che garantiscono l’assunzione di elementi fondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre che svolgono un’azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante.

Il calo è ancora più preoccupante per bambini e adolescenti: fra i più giovani il numero di chi mangia frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35%, a fronte del 37% del 2012, mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono scesi dal 39% al 35% nel 2013, e si registra invece un aumento di coloro che non l’assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31% contro il 24% del 2012).

Gli effetti si fanno sentire sulla produzione agricola con i prezzi pagati al produttore che sono ben al di sotto dei costi di produzione, mettendo cosi’ a rischio il frutteto italiano che negli ultimi 30 anni – continua la Coldiretti – si e’ ridotto del 28% ed oggi puo’ contare su appena 321mila ettari coltivati. Sul podio della frutta preferita dagli italiani nel tempo della crisi, conclude Coldiretti, salgono le mele seguite dalle arance e dalle banane ma sono apprezzate nell’ordine angurie, pere, pesche, clementine, meloni, limoni e uva.

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