Come creare un mini-orto sul balcone

Chi come me vive in appartamento non ha la possibilità di vedere crescere gli ortaggi come accade a chi ha un piccolo giardino ad uso orto o addirittura un pezzetto di terra destinato allo scopo. Ma mai dire mai, perchè con qualche accorgimento si può creare uno spazio verde anche su un davanzale.

Creare un mini-orto da balcone non è poi così complesso come saremmo portati a credere e le soddisfazioni che vi attendono sono tante. Per riuscire basta scegliere le piante giuste, avere qualche dritta su come coltivarle e qualche piccolo accorgimento per far sì che il mini-orto sul balcone sia un successo.

Intanto è bene procurarsi una fioriera adatta ad accogliere le varietà che sceglierete di coltivare. Deve essere lunga almeno 100 cm, larga e alta 50 cm e deve essere munita di un piccolo serbatoio per l’acqua della capacità di 6 litri, in grado di garantire agli ortaggi un’autonomia idrica di 7-15 giorni. Ricordate che i vasi utilizzati per ospitare gli ortaggi devono essere ben drenanti, con fori sul fondo per evitare i ristagni d’acqua. Dotata di queste caratteristiche, la vostra fioriera potrà accogliere circa 15 piantine.

Oltre ad una certa autonomia, il serbatoio vi consente di irrigare le piante dal basso verso l’alto, in maniera capillare, infatti questo metodo consente di preservare le parti aeree da malattie fungine che insorgono in presenza di umidità o ristagni in superficie.

Un altro importante alleato nella creazione del vostro mini-orto da balcone può essere l’argilla espansa che mantiene il terreno sempre umido ed evita ristagni d’acqua pericolosi per le radici. Oltre all’argilla, da posizionare sul fondo della fioriera, sarà necessario un foglio di tessuto-non tessuto da adagiare sullo strato argilloso per permettere la perfetta aerazione evitando che il terriccio vada a posizionarsi sul fondo della vasca, inficiando così la perfetta irrigazione delle piante. A questo punto vi occorreranno 3 sacchi di terriccio miscelato con la torba da 50 litri e il concime organico o di sintesi a lenta cessione.

Quando la fiorera sarà pronta si potranno scegliere le piantine: una scelta molto importante poiché dalle varietà che deciderete di coltivare dipenderà buona parte del successo del vostro mini-orto. Per prima cosa sappiate che il punto in cui posizionerete la vasca, per quanto ridotto in termini volumetrici, dovrà essere ben illuminato (almeno per 4 ore al giorno, meglio se al mattino).

Esistono, poi, delle varietà oggettivamente più semplici da coltivare, ideali per chi è meno esperto o per coloro che possono dedicare al proprio orto solo brevi ritagli di tempo. Ecco 5 piante facili da coltivare:

Lattuga: la cosa essenziale è che il contenitore sia alto almeno 20-30 cm e largo 40. Già dopo poco più di un mese sarà pronta per la prima raccolta e proseguirà la produzione fino a metà novembre.
Basilico: il contenitore, in questo caso, deve essere profondo almeno 20 cm e largo minimo 10 cm. La produzione di foglioline già pronte da consumare inizia a 25 giorni circa dal trapianto.
Fragola: per le fragoline è meglio utilizzare contenitori singoli profondi 40-50 cm e larghi almeno 20-30. La pianta della fragola comincia la sua produzione a 50-80 giorni dal trapianto, da giugno fino a ottobre. I suoi bellissimi fiori bianchi la rendono perfetta per adornare balconi e verande, magari con dei cestini di vimini appesi.
Prezzemolo: la profondità minima del vaso deve essere di 30-40 cm e 20 in larghezza. A 40-60 giorni dal trapianto, le foglie sono pronte da consumare.
Pomodoro: sono necessari contenitori da 30-40 cm di profondità e 30 di larghezza. I primi frutti faranno capolino dopo 80-90 giorni dal trapianto.

Ora che la strategia è pronta può iniziare l’avventura di contadini urbani.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie