Dagli zuccheri un nuovo pericolo per il cuore

Dall’Università di Warwick, Conventry in Gran Bretagna, arriva l’allarme contro gli zuccheri. Un gruppo di ricercatori ha, infatti, scoperto che il metilgliossale, composto presente negli zuccheri, trasforma il colesterolo buono (HDL) in colesterolo cattivo (LDL). Questa sostanza priva il colesterolo buono di tutte le proprietà che aiutano nella difesa dalle patologie cardiache. Il colesterolo HDL danneggiato, infatti, viene rapidamente eliminato dal sangue e quello che rimane ha comunque perduto la sua funzione benefica.

Il metilgliossale si forma nel corpo dal glucosio, ma è 40.000 volte più reattivo di quest’ultimo nel danneggiare i residui di arginina, aminoacido presente nel colesterolo HDL. Normalmente, a proteggerci c’è la proteina Glo1, che converte il metilgliossale in sostanze innocue, mantenendone i livelli bassi nel corpo, ma con l’invecchiamento, così come in soggetti con diabete o problemi renali, la proteina si deteriora e i livelli aumentano, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Lo studio, finanziato dalla British Heart Foundation, è stato pubblicato sulla rivista ‘Nutrition and Diabetes’ e offre nuove potenziali strategie per ridurre i livelli di metilgliossale che possono danneggiare il colesterolo buono.
Questa ricerca ha aperto un ampio dibattito nel mondo medico, sicuramente in attesa di conferme non fa male evitare di esagerare con gli zuccheri.

Certamente l’assunzione di zuccheri è fondamentale per l’organismo umano perché senza questi non siamo in grado di accumulare energie. Vero anche che nell’alimentazione moderna siamo soliti abusare di questa preziosa sostanza, contenuta nella maggior parte degli alimenti dalla frutta al miele, dalla pasta al riso, ma anche tra i più insospettabili come patate e ortaggi. Allora forse nel rientro dalle vacanze, dopo gli stravizi culinari estivi, potrebbe far bene assumere uno stile di vita più sano, fare attività fisica e porre più attenzione alla nostra dieta, non tanto in termini di quantità quanto di qualità.

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