Dal grasso del pollo un biofuel innovativo

“Volere è potere”, un adagio che può essere variamente interpretato, ma si adatta bene al caso dell’innovazione a favore dello sviluppo sostenibile. Volontà dunque e ricerca, grazie alle quali il Grupo de Investigación de Aprovechamiento Energético de Recursos Naturales e dal Grupo de Mecanismos de Desarrollo Limpio y Gestión Energética dell’Università colombiana ha fatto sì che dagli scarti della lavorazione del pollame si potesse ottenere un biocarburante.

L’allevamento di pollame produce notevoli quantità di scarti, il gruppo di ricercatori dell’Università Nazionale della Colombia si è impegnato a studiare come ottenere biocarburante processando il grasso di scarto del pollo. Il biofuel ottenuto ha dimostrato di possedere caratteristiche simili a quelle del gasolio, simile viscosità e fluidità. Il prodotto può essere miscelato con carburanti fossili ed essere impiegato per l’alimentazione dei motori tradizionali.

il professor Carlos Alberto Guerrero Fajardo del Dipartimento di Chimica ha dichiarato: “L’olio di pollo potrebbe essere utilizzato come combustibile, anche grazie alla sua viscosità, a condizione che venga utilizzato anche un alcool a basso peso per l’uso nei motori tradizionali”. Per questo scopo si attua quindi un processo di transesterificazione, in cui i trigliceridi vengono convertiti in olio con una viscosità simile a quella del diesel tradizionale.

Questo è solo uno degli aspetti esaminati dai ricercatori al fine di determinare l’utilità di quanto oggi è considerato scarto nelle iniziative per la riduzione dei rifiuti e delle emissioni inquinanti legate al settore trasporti. Per realizzare gli studi, ha specificato il Professor Guerrero, è stato utilizzato circa un gallone di olio di pollo, ottenuto a seguito della filtrazione, necessaria per la rimozione delle impurità solide e dei sedimenti. Dalla materia è stato possibile ottenere circa 10 litri di biofuel.
Fonte Rinnovabili.it

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