Il dopo ferie è fatto di frutta, verdura e…tante carezze!

Code chilometriche in autostrada, valigie per casa, montagne di panni da lavare, l’odiato collega e datore di lavoro che iniziano a mandare sms e a chiamare. Il corredo scolastico dei bimbi da comprare, parenti e amici da visitare. Ebbene si! Pare proprio che ci siamo: il settembre è servito!

Chi ha potuto godere di qualche settimana di vacanza al mare o in montagna, lontano dai ritmi quotidiani, sarà presto costretto a ripercorrere il caro e vecchio “tram-tram quotidiano”, fatto di tanto lavoro e impegni famigliari. A volte la ripresa dei ritmi quotidiani può essere ancora più dura a causa del clima urbano delle grandi città segnato da cemento e grigiore che hanno preso il posto dei mari, dei monti e dei boschi caratteristici dei luoghi di villeggiatura.

Insomma, la sindrome del “primo settembre” può paradossalmente affliggere chi ha trascorso medio-lunghi periodi di vacanza, rispetto a chi, invece, ha continuato a lavorare o a scelto di trascorrere le proprie vacanze in città senza riposare. Spesso la ripresa del lavoro può essere accompagnata da spossatezza e cattivo umore. Nei casi più gravi ad affermarsi ci sono anche forme più o meno accentuate di depressione. Come fare per affrontare questo momento così delicato? Suggeriamo tre punti da sviluppare e da tenere presente nelle settimane future così da vivere più serenamente il ritorno in città.

L’alimentazione è tra i comportamenti che più di tutti possono influire sulla qualità della vita. I primi giorni è importante buttarsi a capofitto su frutta e verdura che, oltre a possedere numerose molecole antiossidanti e a garantire un’ottimale livello di idratazione, grazie ai colori accesi di pomodori, peperoni e melenzane, possono contribuire all’instaurarsi di un buon umore per mezzo di una cromoterapia a tavola. In questo contesto è sconsigliabile pranzare, soprattutto in pausa dopo il lavoro, con il solito panino magari ricco di salumi e grassi animali che rendono la digestione complicata e lunga.

Meglio spendere qualche euro in più e ordinare le insalate che, comunque, possono essere anche preparate a casa. Una valida alternativa al pranzo fuori casa sono dei primi molto leggeri senza intingoli. Alla sera procedere con un buon secondo a base di carne o pesce, contornato da tante verdure colorate. La frutta può essere un ottimo alimento per la mattina e gli spuntini tra un pranzo e l’altro.

Un atteggiamento mentale predisposto alla gestione dell’ansia e dei cattivi pensieri è davvero importantissimo. Quando le preoccupazioni cominciano a essere insopportabili un buon pezzo di carta con una penna possono fare miracoli! Scrivere chiaramente gli impegni e le ragioni delle preoccupazioni e collocarli in una linea del tempo. Fare dei bei respiri profondi e cercare di pensare alla soluzione di ogni preoccupazione. Ogni soluzione individuata va scritta in stampatello e collocata sulla linea del tempo, così da avere una specie di “tabella di marcia” delle settimane avvenire. Quando gli impegni e le preoccupazioni sono scritti nero su bianco e associati a una scadenza è più facile ragionare senza farsi prendere eccessivamente dall’ansia.

Infine, i nostri amici animali. I poteri terapeutici e rilassanti di una carezza fatta a micio o a fido sono una medicina eccezionale per combattere le situazioni più difficili. Il ritorno dalle ferie può essere il momento giusto per affrontare con un nuovo sprint la vita di tutti i giorni in compagnia di un animale che va sempre scelto con molta cura e responsabilità. Tuttavia, siamo certi che un giro tra i canili e i gattili, che in queste settimane accolgono gli animali abbandonati durante l’esodo estivo, non può che fare bene allo spirito e al corpo di chi si appresta d affrontare la routine di tutti i giorni.

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