Ebola, l’Africa occidentale è “sopraffatta” superati i 3000 morti

L’OMS ha pubblicato i suoi dati: secondo il comunicato, fino al 23 settembre l’epidemia di Ebola ha provocato almeno 3091 morti, con 6574 casi sospetti e confermati. La Liberia resta il Paese più colpito, con circa 1.830 morti dall’inizio dell’epidemia. Inoltre secondo il report due nuove aree, una in Guinea e l’altra in Liberia, avrebbero registrato il primo caso confermato di Ebola negli ultimi sette giorni.

Non si fermano neanche i contagi fra il personale sanitario: 375 operatori sono stati infettati e 211 sono morti a causa del virus. Una situazione che ha portato, in particolare in Liberia, a una grave carenza di medici e posti letto in ospedale. Il Senegal aprirà un corridoio umanitario per permettere il trasporto aereo di aiuti nei tre paesi più colpiti. Il Primo settembre anche la Costa d’Avorio, non ancora colpiti da Ebola, ha annunciato l’apertura di corridoi umanitari con la Guinea e la Liberia, pur mantenendo la chiusura delle frontiere con questi paesi fortemente colpiti dall’epidemia.

Vaccini da gennaio 2015. Il gruppo farmaceutico britannico Gsk “dovrebbe avere 10.000 dosi di vaccino contro Ebola”, come ha dichiarato il vice direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Marie Paule Kieny. Inoltre, l’americana NewLink Genetics dovrebbe disporre di “qualche altro migliaio” di dosi nei prossimi mesi. Invece le scorte del siero ZMapp – non sperimentato sull’uomo, ma somministrato a titolo “compassionevole” a vari pazienti infettati dal virus Ebola – sono invece esaurite ovunque.

Il presidente Barack Obama “L’Africa occidentale è “sopraffatta” dall’epidemia di ebola e il mondo non deve più permettere che si verifichi una tragedia simile, ha affermato il presidente americano, Barack Obama, il giorno dopo l’appello dei leader mondiali all’Onu ad affrontare la diffusione del virus.  In un mondo interconnesso, ha spiegato nel corso di un summit sulla salute alla Casa Bianca, le epidemie come quelle dell’Ebola hanno il potenziale per colpire ogni Paese.

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