Energia dagli avanzi: un supermercato in lotta contro gli sprechi

Contro gli sprechi energetici e gli sprechi di cibo in Inghilterra c’è il supermercato alimentato con scarti di cibo.

La catena Sainsbury ha sperimentato in uno dei suoi punti vendita, precisamente a Cannok, vicino Birmingham, la produzione di energia elettrica dai rifiuti alimentari, riuscendo a rendere energeticamente indipendente la struttura. Gli scarti di cibo vengono conferiti ad una centrale a biogas, che produce energia elettrica dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici. In questa centrale, costruita con l’aiuto di Biffa, una delle principali società di gestione dei rifiuti del Regno Unito, con cui Sainsbury collabora già dal 2005, vengono convogliati tutti gli scarti alimentari provenienti da tutti i punti vendita della nazione, dato su cui si può sollevare qualche dubbio riguardo alla sostenibilità di questo sistema di stoccaggio, non certo a km zero. Va sottolineato, però, che da questa centrale non solo un cavo porta l’elettricità direttamente al punto vendita, rendendolo completamente indipendente dal punto di vista energetico, ma la produzione di corrente elettrica è sufficiente a soddisfare anche la domanda annuale di ben 2.500 abitazioni domestiche.

La realizzazione di questo sistema di produzione di energia elettrica, rientra nel più vasto progetto la cui denominazione può essere tradotta con “Zero rifiuti in discarica”, che ha preso il via nel 2013 e coinvolge l’intera catena di supermercati, che dichiara di riciclare o trasformare in combustibile l’intera quantità di rifiuti che produce. La priorità viene data alle banche alimentari, ulteriori avanzi, vengono destinati come cibo per gli animali, ad esempio nei parco safari, e infine i resti alimentari non più commestibili, vengono destinati alla combustione.

Se pensiamo alle quantità di cibo che riempiono gli scaffali dei supermercati e a quanti di questi alimenti vengono poi gettati perché scaduti o perché, per varie restrizioni, non c’è possibilità di donarli prima che ciò accada, possiamo facilmente immaginare quali siano le proporzioni degli sprechi alimentari nella nostra società. Ben venga dunque questa brillante trovata che riesce ad ottenere allo stesso tempo due importanti benefici, come la riduzione degli sprechi alimentari e la produzione di energia rinnovabile.

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