Expo avrà l’ Albero della Vita: Sgarbi, uno spreco di soldi per un’opera da luna park

L’Albero della Vita si farà e sarà pronto nei primi giorni di aprile. Ad annunciarlo il presidente Anac Raffaele Cantone. “Abbiamo avuto le assicurazioni che volevamo e, nonostante restino i dubbi sulle vicende iniziali, abbiamo messo dei paletti”, ha detto. Il progettista dell’opera Marco Balich rinuncia alla progettazione, affidata al Politecnico e non avrà altra remunerazione da Expo. Il commissario per il Padiglione Italia Diana Bracco esprime “soddisfazione e di gratitudine”.

Il raggruppamento di aziende si farà carico di 3,7 milioni di spese, mentre gli aspetti tecnologici della scultura saranno messi a gara, con criteri indicati dal Politecnico di Milano, per una cifra di circa 4 milioni. Balich rimane consulente del progetto artistico e la sua società regala il concept dell’idea, con un passaggio di consegne che faciliterà il lavoro dei bresciani. Fino ad una settimana fa l’ipotesi migliore sembrava la possibilità che l’Albero della vita venisse “sfilato” al Padiglione Italia e portato sotto la supervisione del commissario unico di Expo Giuseppe Sala (anche perché a rendere più scivoloso il terreno è l’avviso di garanzia per corruzione e turbativa d’asta arrivato al responsabile dei lavori, Antonio Acerbo). Ma poi la quadra è stata trovata.

Ma per Sgarbi resta comunque uno spreco di soldi per un’opera da luna park. Secondo L’ambasciatore di Expo 2015 per le Belle Arti “Nell’area dove si dovrebbe andare a vedere un lago ci sarà una cascata di colori e luci. È un’espressione di incultura profonda che poteva venire in mente solo a Balich. Uno che va bene in discoteca o ai matrimoni. È una mortificazione della civiltà italiana. Tutto non funziona in quel progetto, e non si dovrebbe fare perché sono soldi buttati. Era meglio mettere a posto il parco Trotter”.

“Avrei preferito una specie d’astronave dove mettere i Bronzi di Riace. Che, per usare le parole di Pertini, sono due simboli della democrazia occidentale, di valore assoluto. Sarebbe una cosa molto meno costosa e di facile realizzazione. Quella roba invece è una schifezza, per altro in una zona fuori città dove non ha alcun significato”.

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