Firenze: il degrado urbano

“L’antico centro della città da secolare squallore a vita nuova restituito”. Sembra trascorsa un’eternità da quando, nel 1895, Isidoro Del Lungo fece apporre l’epigrafe sull’arco di Piazza della Repubblica per decretare la fine di un periodo fatiscente e l’inizio di un’era civile e moderna per l’intera urbe fiorentina. Oggi, passeggiando per il centro di Firenze, è impossibile non notare il contrasto tra le amenità artistiche e storiche dal valore inestimabile e le oscenità nell’ordine e nella pulizia urbana che un luogo come questo richiede. Tra i problemi più gravosi, ci occuperemo di un episodio sulla pessima gestione del servizio di gestione dei punti di raccolta dei rifiuti.

Il caso
Alcuni giorni fa, la pagina facebook Firenze – Il San Lorenzo aveva denunciato, con una video intervista, gli effetti della negligenza dell’amministrazione comunale, nel cuore di San Lorenzo.
La signora A.M., infatti, dopo aver gettato l’immondizia in uno dei nuovi e costosi (si parla di 60.000 € a postazione) cassonetti interrati dell’indifferenziata, ha avuto ripercussioni sulla sua salute dovute a esalazioni da percolato.
Abbiamo raggiunto la signora, grazie alla redazione del San Lorenzo, che ci ha concesso una breve intervista sull’accaduto.

L’intervista
G.C.: Buongiorno Signora. Cosa le è accaduto?
A.M.: Ero in Piazza Mercato e mi stavo dirigendo con il mio cane verso l’isola dei cassonetti interrati per buttare l’immondizia. Dopo aver aperto il cassonetto e averlo richiuso, mi sono sentita bruciare sulle parti scoperte del mio corpo. Ero cosparsa di macchie rosse sul collo, sulle braccia e sul petto.
G.C.: Un’infiammazione cutanea?
A.M.: Si, avevo prurito e rossore localizzate sulle zone di pelle esposte all’aria.
G.C.: Le è capitato altre volte?
A.M.: Si, mi è capitato anche nei giorni seguenti, con le stesse modalità.
G.C.: E’ successo anche a suoi conoscenti?
A.M.: Si, ma hanno avuto una reazione diversa. Ho parlato con alcune mamme che hanno riscontrato dei disturbi respiratori nei loro bambini, passeggiando in San Lorenzo.
G.C.: Dopo l’uscita della video denuncia, sono stati presi provvedimenti?
A.M.: Sono arrivati gli addetti del Quadrifoglio (azienda locale dei servizi ambientali n.d.a.) spargendo una serie di prodotti chimici nei cassonetti.
G.C.: La situazione è migliorata?
A.M.: Per niente. Il mix tra percolato e detersivo è ancora più irritante del solo percolato.
Provi a passarci davanti e mi sappia dire.
G.C.: No, grazie, respiro già male di mio in centro. La ringrazio per averci concesso questa breve intervista.
A.M.: Io ringrazio voi. Spero che la mia testimonianza possa portare alla luce questo e altri problemi.
G.C.: Se lo augurano tutti coloro che amano questa città. Buona serata.
A.M.: Buona sera e buon lavoro.

La constatazione

Finita l’intervista, sono passato davanti ai cassonetti. L’odore è nauseabondo e irritante. Ho subito avvertito fastidio alla pelle. Ho chiesto ad altri passanti se avvertivano lo stesso fastidio in quella zona. Ovviamente, la risposta di tutti è stata affermativa. Inoltre, le esalazioni raggiungono anche i ristoranti presenti in zona e al secondo piano della struttura del Mercato. Non può essere altrimenti, se non esiste un piano di raccolta rifiuti che sia funzionale.
Il percolato si produce ogni qualvolta si accumula spazzatura mista solido-liquido. Il risultato di questo miscuglio è altamente tossico e, quando evapora, diventa un pericolo per la salute di chi lo respira.

In attesa dell’inceneritore, usano questo metodo per avvelenarci? Chissà… Nel frattempo, un numero sempre maggiore di persone sono alle prese con uno stato di salute precario (i più esposti sono anziani e bambini) in una città con valori generali di inquinamento atmosferico costantemente sopra soglia e servizi ambientali poco efficaci nel contrastare la produzione di spazzatura.

Nel cartiglio dell’edificio del Mercato Centrale, Dal Lungo ora scriverebbe: “L’antico centro della città da ventennale squallore attende di essere restituito a vita nuova (amministrazione comunale permettendo) ”.

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