Firenze: l’autunno drammatico delle grandi opere

Sta per iniziare, a Firenze, un “autunno drammatico”. Queste le parole usate dal sindaco Nardella per identificare il periodo di disagi per la mobilità fiorentina. Partiranno già da sabato 13/09 e dureranno fino alla fine del 2017.
Firenze, nonostante il sindaco miri a mostrare ottimismo e determinazione sui lavori, diventerà un cantiere a cielo aperto con inevitabili conseguenze sulla vita e la salute dei cittadini.

Mobilità.
L’invito di Nardella all’uso dei mezzi pubblici e/o ecologici è giusto, ma omette e dimentica il fatto che ci sono state riduzioni importanti per il trasporto comunale adottate proprio dall’amministrazione PD, in particolare con Renzi.
I lavori inizieranno in concomitanza con l’apertura delle scuole. Qui nasce una domanda. Non sarebbe stato meglio dare la possibilità ai cittadini di capire, con un periodo di prova di traffico soft, come ovviare ai problemi di mobilità derivanti dai cantieri? Invece, pronti via si parte con i lavori in due punti focali della rete urbana fiorentina, Morgagni e Fortezza.

Legalità.
La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Miriam Amato, ha inoltrato la richiesta per il protocollo di legalità in merito ai lavori di tranvia e TAV. La risposta dell’Assessore alla viabilità, Stefano Giorgetti, è stata che “l’atto non si è formalmente concretizzato attraverso la firma di detto protocollo”. Se aggiungiamo che, nell’ambito dell’inchiesta sul Mose, Alessandro Mazzi, ex presidente della Grandi Lavori Fincosit deputata alla realizzazione della linea 2 della tranvia, è stato arrestato, allora i dubbi sulla legalità di concessioni e lavori sono più che leciti.
La consigliera Miriam Amato, in conferenza stampa, propone un comitato di monitoraggio dei lavori, per far si che non ci siano subappalti e infiltrazioni criminali e per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Costi.
Il progetto della tranvia prevede la costruzione di 3 linee. La linea 1 si è conclusa con 2 anni di ritardo per le note vicende giudiziarie e per la solita flemma dei cantieri italiani. Ora, partiranno, in concomitanza, i lavori delle linee 2 e 3. L’intero pacchetto, finanziato dall’UE, prevede una spesa di oltre 400 milioni di euro.

Ambiente.
Firenze sta vivendo un momento di grande difficoltà per quanto concerne l’inquinamento. I valori dei diversi agenti inquinanti sono costantemente sopra soglia. Ulteriori lavori nel bel mezzo della città, che respira già le emissioni delle tante auto circolanti ogni giorno nell’area fiorentina, rappresentano un rischio che non è stato preso in seria considerazione dall’assessore all’ambiente e dall’amministrazione in generale.

Disagi.
Avviare i lavori con l’inizio dell’anno scolastico non è quello che si definisce un colpo di genio. Si poteva dar modo ai cittadini di adeguare le loro esigenze ai lavori in maniera ragionata. Invece, i disagi, lunedì 15 Settembre, saranno enormi. Il sindaco dice che il 60% ottenuto alle ultime amministrative è un chiaro segnale, da parte dei cittadini, di una volontà ferma e decisa di intraprendere la strada delle grandi opere battuta più volte in ambito della campagna elettorale.

Come dice un detto fiorentino “…e anche questa l’è fatta e fatta bene, disse quello che ammazzò la moglie.”

Con buona pace di tutti i fiorentini.

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