Il futuro è “VEG”, vegetariani e vegani in aumento nonostante la disinformazione

L’ alimentazione vegana e vegetariana sta diventando sempre più popolare. Secondo il rapporto Italia 2014 dell’Eurispes vegani e vegetariani rappresentano il 7,1% della popolazione italiana (pari a circa 4,3 milioni di persone). Il dato, in aumento dell’1,1% sul 2013, evidenzia un fatto incontrovertibile: negli ultimi anni il numero degli italiani che hanno detto addio alla bistecca è aumentato in maniera vertiginosa, con una tendenza che sembra destinata a consolidarsi anche nel prossimo futuro. Conferme in tal senso arrivano anche dal mondo della (grande) distribuzione con i punti vendita che hanno iniziato a dedicare spazio anche ai prodotti vegan. Così l’Enpa in occasione della “Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne”, che prende il via domani, sabato 20 settembre.

Carla Rocchi,presidente nazionale dell’Enpa,  – spiega – “Il successo delle diete “veg” è un fenomeno molto complesso. Ci sono, prioritarie, motivazioni etiche legate al rifiuto di contribuire alle sofferenze ed alla morte di miliardi di animali. Ma ci sono anche gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale e alla tutela della nostra salute”. Infatti, nonostante martellanti campagne pubblicitarie presentino il consumo di carne come indispensabile per adulti e bambini, i dati dicono ben altro.

Un recente studio pubblicato sul “British Journal of Cancer” dimostra ad esempio che i vegetariani e vegani hanno minore probabilità di manifestare patologie tumorali di chi si nutre di proteine animali. In particolare, i vegetariani hanno il 45% di possibilità in meno di manifestare leucemie ed altre patologie tumorali del sangue e il 12% di possibilità in meno di manifestare patologie tumorali, e fino al 97% in meno di patologie cardiovascolari. Sull’ambiente, l’industria della carne ha un impatto non meno devastante. Il 26% del Pianeta è “invaso” dagli allevamenti animali che ogni anno producono oltre 1500 miliardi di tonnellate di deiezioni che sono la causa dell’emissione del 18% dei gas serra. La zootecnia inoltre impiega oltre il 70% dei terreni agricoli ed è responsabile della distruzione della biodiversità.

“Le diete “veg” rappresentano la conditio sine qua non per garantire un futuro al pianeta e a tutte le creature che lo abitano, uomini compresi. In questo senso, la crescita di vegetariani e vegani dimostra che le persone lo stanno capendo, malgrado l’opera di disinformazione compiuta da alcuni portatori di interesse”, conclude Rocchi.

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