I Girasoli solari, un insieme di tecnologie produrranno energia elettrica acqua calda e aria condizionata

Assomiglia a un girasole ma in realtà è alto 10 metri, largo 7 e  produrrà energia per alimentare 10 abitazioni. Presentato al centro di ricerca Ibm di Zurigo, tecnicamente è una tecnologia solare fotovoltaica termica ad alta concentrazione di energia o per usare la sigla appropriata Hcpvt (High Concentration PhotoVoltaic Thermal).

Il progetto è stato sviluppato con il contributo degli scienziati di Ibm Research e di alcune università dal gruppo svizzero Airlight Energy attraverso il suo spin off Dsolar dopo tre anni di lavoro e un finanziamento di 2 milioni di euro circa dalla Commissione svizzera per la Tecnologia e l’Innovazione.

Il prototipo è dotato di dischi parabolici di 40 metri quadrati realizzati con un calcestruzzo brevettato. Quest’ultimo ha caratteristiche meccaniche simili all’alluminio, ma è più economico. L’interno del piatto è coperto da 36 specchi ellittici riciclabili realizzati in fogli di plastica ricoperti d’argento. Grazie a un intervento ad hoc, il sistema può fornire acqua potabile e aria condizionata.

Un insieme di tecnologie in modo da fornire non solo energia elettrica ma anche acqua calda, aria condizionata, acqua potabile e acqua desalinizzata. Il sistema concentra l’energia del Sole fino a 2mila volte e converte l’80% delle radiazioni per produrre 12 kWel e 20 Kw di calore (acqua calda a una temperatura di 90 gradi). In sostanza, i raggi del Sole che colpiscono gli specchi vengono rimbalzati su centinaia di chip fotovoltaici, ciascuno con una potenza media di 200-250 Watt. L’impianto, spiegano gli scienziati di Ibm, è dotato di microcanali liquidi che controllano la temperatura in modo più efficiente di un sistema ad aria, mentre il liquido refrigerante mantiene i chip fotovoltaici quasi a bassa temperatura sotto una concentrazione di energia altissima.

Ilaria Besozzi, business development manager di Airligh Energy “Il vantaggio è proprio il fatto di poter offrire sia l’acqua calda che l’elettricità, in modo da poter fornire energia anche nelle zone non servite dalle tradizionali infrastrutture”. Il “girasole” è attualmente in fase di sperimentazione nei laboratori di Zurigo. E’ infatti di Big Blue la tecnologia di raffreddamento a liquido già utilizzata per i supercomputer Aquasar e SuperMuc.

Secondo il presidente Fracesco Bolgiani “L’anno prossimo sarà ultimata la fase pre-commerciale, mentre il lancio vero e proprio è previsto per il 2017. Al momento, fanno sapere da Zurigo i manager dell’azienda, alla Dsolar stanno esaminando diverse opzioni di finanziamento e non escludono la quotazione sul mercato azionario. Anzi, l’ipotesi del Nasdaq è quella attualmente più potabile.

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