Incentivi per le rinnovabili, il governo fa chiarezza sulle bollette

Come noto, la bolletta dell’ energia che gli italiani devono sopportare ogni mese (o ogni due mesi) è particolarmente onerosa. Un onere che è pesantemente influenzato da un 20% di costi che non sono relativi all’elettricità, ma sono contributi “di sistema”, finalizzati cioè a supportare la realizzazione di politiche pubbliche di varia natura.

Gli interventi che vengono finanziati con tale denaro – ricordava un approfondimento di SosTariffe.it pochi giorni – sono vari, oscillando dalla messa in sicurezza delle centrali nucleari agli sconti per la rete ferroviaria italiana. Contributi che – solo nel 2013 – sono ammontati a 13,7 miliardi di euro, che ora il governo desidera limare al fine di supportare un possibile abbassamento dei costi delle bollette.

Stando a quanto afferma l’esecutivo, verranno dunque meno alcune voci che finivano con il gravare sugli oneri di sistema, come i 20 milioni di euro pagati dalle società fornitrici di energia elettrica ai propri dipendenti, o ancora gli incentivi per le rinnovabili. In cancellazione anche gli sgraditi 80 milioni di euro dedicati agli sconti ferroviari, sicuramente una delle voci maggiormente penalizzante in bolletta.
Tutto bene dunque? Non proprio o, per lo meno, non ancora. Occorrerà infatti comprendere in che modo verranno compensati i minori introiti nelle casse…

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