Jeremy Rifkin critico con il Governo Renzi: perché non scegli le rinnovabili ?

Anche l’economista di fama mondiale Jeremy Rifkin critica lo “Sblocca-Italia” del Governo Renzi e, in particolare, l’autorizzazione alle nuove trivellazioni per petrolio e metano sul territorio nazionale.

Di recente, infatti, Greenpeace, WWF e Legambiente insieme a LIPU Birdlife Italia, Italia Nostra, Touring Club Italia, Legacoop Pesca Sicilia, ANCI Sicilia e i comuni di Licata, Ragusa, Scicli, Palma di Montechiaro e Santa Croce Camerina, hanno presentato ricorso al TAR del Lazio contro il decreto 149/14, emanato dal Ministro dell’Ambiente, che sancisce la compatibilità ambientale del progetto “Off-shore Ibleo” di ENI. Ovvero il progetto che dovrebbe segnare l’avvio delle trivellazioni nel Canale di Sicilia allo scopo di trovare giacimenti petroliferi. Il progetto  prevede otto pozzi, una piattaforma e vari gasdotti al largo della costa tra Gela e Licata.

Rifkin, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa La Presse, ha criticato la scelta del Governo Renzi di non ricorrere alle energie rinnovabili per lo sviluppo del Paese rinnovando, invece, la corsa alle fonti fossili come petrolio e metano.

Per Rifkin la scelta di Renzi sarebbe una scelta di retroguardia, tipica del XX secolo, perché difenderebbe esclusivamente gli interessi delle grandi aziende energetiche. Come appunto l’Eni nel caso del Canale di Sicilia.

 «Se possiamo democratizzare la comunicazione – ha dichiarato Rifkin – perchè non farlo con l’energia. Il sole splende su tutta l’Italia, il vento soffia ovunque e c’è molto geotermico. Perchè il Governo non punta su questa energia con costo marginale prossimo allo zero, che tutti possono produrre e condividere ? ».

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