L’era sub spaziale è arrivata: teletrasporto di una informazione quantistica tra particelle

Ci siamo quasi, stiamo per raggiungere i livelli della fantascienza, nei miei ricordi c’è ancora “Spazio 1999”, ma ora siamo molto vicini a “Star Trek. Sì, perchè l’informazione quantistica di una particella è stata teletrasportata ad un’altra in un cristallo distante 25 chilometri.

E’stata la rivista Nature Photonics a diffondere la notizia dell’esprimento, il quale batte il record dei 6 chilometri raggiunto circa 10 anni fa. Sono stati gli stessi ricercatori dell’Università di Ginevra a battere il record. Siamo sempre più vicini all’era delle comunicazioni e della crittografia quantistiche.

“Non si tratta realmente del teletrasporto dei film di fantascienza, ma è qualcosa di simile”, ha spiegato Fabio Sciarrino, esperto di ottica quantistica all’Università Sapienza di Roma.
I ricercatori svizzeri hanno realizzato un teletrasporto quantistico, ossia il trasferimento dello ‘stato quantico’ di una particella di luce, cioè un fotone.

Dice Sciarrino: “La differenza è che nel teletrasporto quantistico non avviene il trasferimento della particella, quindi di materia, ma della sua informazione. Otteniamo una particella uguale alla prima, quindi una sua copia quantica perfetta”. Apparentemente sembra un trasferimento di dati, ma è la sua particolarità che è straordinaria: la copia della particella viene realizzata senza in nessun modo guardare la prima.

“Nel mondo della fisica classica, se voglio trasferire un’informazione e trascriverla da un’altra parte devo in qualche modo leggerne il contenuto, altrimenti non è possibile copiarlo. In questo caso, nel mondo quantistico, non c’è bisogno di leggere nulla”, ha proseguito il ricercatore.

La chiave di questa trasmissione è nel cosiddetto entanglement dei fotoni, ossia un particolarissimo legame tra le due particelle. Questi fotoni entangled sono una sorta di gemelli siamesi che nascono insieme e che sentono istantaneamente qualsiasi cambiamento avvenga nell’altro, anche se si trovano a distanza. Un fenomeno paradossale nel nostro mondo classico, ma tipico del bizzarro mondo delle particelle. Una volta creata una coppia di fotoni entangled è possibile separarli, una copia viene ‘rinchiusa’ all’interno di un cristallo, mentre l’altra viene inviata come facsimile.

“Il miglioramento della tecnica da parte dei ricercatori svizzeri, rappresenta un passo importante per la reale diffusione di sistemi di comunicazione quantistica”, ha precisato Sciarrino. “Si tratta di una comunicazione assolutamente impossibile da decifrare, a differenza di quanto avviene oggi. Esistono già i primi kit per questa crittografia e a breve si diffonderanno sempre di più”.

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