Mangiare frutta e verdura può essere il vero rimedio contro il fumo

Altro che sigarette elettroniche e cerotti alla nicotina. Il vero rimedio contro la tentazione della bionda si chiama frutta e verdura. Secondo una ricerca condotta negli Usa, presso l’Università di Buffalo, mangiare più vegetali aiuta a ridurre il numero di sigarette. Inoltre, i ricercatori hanno concluso che gli individui che abbandonavano il fumo erano maggiormente attenti alla loro alimentazione e consumavano più frutta e verdura fresca, cercando di mantenere uno stile di vita sano.

Un dato importante, da non sottovalutare: la “disintossicazione vegetale” funziona indipendentemente da sesso, età e istruzione. Vale a dire, l’abitudine a mangiare sano, che spesso è associata ad altri parametri, come un maggiore reddito, è invece legata al beneficio anti-tabacco direttamente, mentre già era noto “da studi precedenti che chi è in astinenza da sigarette per meno di sei mesi consuma più frutta e verdura rispetto a chi fuma ancora”.

I motivi, spiegano i ricercatori, possono essere molti: cereali, spinaci e insalata, infatti, possono dare un senso di sazietà spegnendo lo stimolo a ricercare la sigaretta. Ma una ragione potrebbe anche essere un’altra: è noto che frutta e verdura peggiorano il sapore del tabacco, che invece carne e caffè esaltano. Il cibo sano è la strada da percorrere per chi intende dire addio al tabagismo proprio perché riduce il sapore piacevole del tabacco. Un risultato simile era stato sottolineato anche da un’altra ricerca svolta, in precedenza, presso il Duke University medical center di Durham. Il fumo può provocare malattie all’apparato cardiovascolare, aumentando il rischio di sviluppare varie forme tumorali, come quelle alla vescica o al cavo orale. Inoltre, il fumo interviene sul corretto sviluppo del feto, aumenta la pressione arteriosa e danneggia la cute.

Il potere preventivo e antitumorale di alcuni vegetali. Broccoli, cavoli, broccoletti di Bruxelles, verza – e quindi tutte le crucifere – sono alimenti efficaci nel controllo del cancro. Il potere è in un fitonutriente, il sulforafano, descritto da molteplici ricerche e su Molecular Cancer dai ricercatori inglesi dell`Institute of Food Research del Norwich Research Park. Le crucifere sarebbero infatti in grado di intervenire nel meccanismo di sviluppo, nella prostata, della cellula cancerogena, bloccandone l`evoluzione. La sperimenteazione sul tessuto prostatico umano e sulle cellule tumorali di alcuni topolini, ha dimostrato che la sostanza chimica sembra inibire la crescita del tumore alla prostata.

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