People’s Climate March, il grido disperato della Terra

Qual è lo stato del nostro clima? Diamo un’occhiata alla sua cartella clinica. Sintomi. Il Quinto Rapporto di Valutazione dell’IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change) redatto da 72 scienziati internazionali ( tra i quali non ci sono italiani) è una sentenza:

Febbre. “Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile e, a partire dagli anni ’50, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti su scale temporali che variano da decenni a millenni. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, le quantità di neve e ghiaccio si sono ridotte, il livello del mare si è alzato, e le concentrazioni di gas serra sono aumentate” e che “la temperatura atmosferica superficiale mostra che ciascuno degli ultimi tre decenni sulla superficie della Terra è stato in sequenza più caldo di qualsiasi decennio precedente dal 1850 (le misurazioni climatiche sono iniziate nel 1767). Nell’emisfero settentrionale, il periodo 1983-2012 è stato probabilmente il trentennio più caldo degli ultimi 1400 anni (confidenza media).”

Crioporosi : “Nel corso degli ultimi vent’anni, le calotte glaciali di Groenlandia e Antartide hanno perso la loro massa, i ghiacciai hanno continuato a ritirarsi in quasi tutto il pianeta, mentre l’estensione del ghiaccio marino artico e la copertura nevosa primaverile nell’emisfero nord hanno continuato a diminuire in estensione (confidenza alta).

Turgore acquatico. “Il livello del mare”, invece, mostra “un tasso di innalzamento dalla metà del XIX secolo più grande del tasso medio dei 2000 anni precedenti (confidenza alta). Nel periodo 1901-2010, il livello globale medio del mare è cresciuto di 0,19 [0,17-0,21] m.

Acidosi. Le concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica, metano, e protossido di azoto sono aumentate a livelli senza precedenti almeno rispetto agli ultimi 800.000 anni. La concentrazione di anidride carbonica è aumenta del 40% dall’età preindustriale, in primo luogo per le emissioni legate all’uso dei combustibili fossili, e in seconda istanza per le emissioni nette legate al cambio di uso del suolo. L’oceano ha assorbito circa il 30% dell’anidride carbonica di origine antropogenica emessa, causando l’acidificazione degli oceani”.

Diagnosi.
“L’influenza umana è stata rilevata nel riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, nelle variazioni del ciclo globale dell’acqua, nella riduzione delle coperture di neve e ghiaccio, nell’innalzamento a livello globale del livello medio del mare, e nei cambiamenti di alcuni estremi climatici. L’evidenza dell’influenza umana è cresciuta dall’ultimo rapporto.
È estremamente probabile che l’influenza umana sia stata la causa dominante del riscaldamento
osservato sin dalla metà del XX secolo.”

Prognosi.
Infausta.E’ probabile che sia troppo tardi per la Terra. Molti autorevoli scienziati ne sono convinti.
Eppure basterebbe così poco….

Terapia.
Diminuire le emissioni, riciclare, riutilizzare, ridurre, estendere il verde (ripulendo così il polmoni del mondo e i nostri), auto-produzione. Riusciremo a modificare i nostri stili di vita?

La febbre sale. E non parliamo dell’attesa per un evento o dello stato patologico umano, ma della temperatura allarmante del nostro Pianeta. Il clima è cambiato, nessuno può smentire studi ed evidenze. Invece, sembra che le scollatura di questa modella o di quell’attrice producano più interesse della nostra stessa sorte. Un po come se ci preoccupassimo di spruzzare del deodorante in un mare escrementizio o di ridipingere le pareti mentre l’intera casa va a fuoco. Siamo troppo concentrati a condurre una vita di superficialità e corsa al consumismo che dimentichiamo tutto il resto. Credere che le proprie azioni, dalle più piccole alle più grandi, non influiscano su ciò che ci circonda, su altri esseri umani e su noi stessi è un errore grossolano, tipico dell’umanità moderna.

L’evento internazionale.
Domenica 21 Settembre per le strade di migliaia di città del mondo è in programma la Giornata Mondiale di Mobilitazione contro i cambiamenti climatici. Il People’s Climate March (iniziativa mai organizzata prima) è l’ultimo disperato tentativo delle persone consapevoli di ciò che succede di trasmettere il grido di dolore e di aiuto della Terra a tutti quelli che rifiutano la realtà o non percepiscono la gravità degli eventi. Molte le iniziative in numerose città italiane con Roma che sarà collegata a New York. Il mondo è di tutti. Non esistono bandiere, né campanilismi, né personalismi.
Cambiamo il nostro approccio con l’ambiente riusciremo a consegnare la possibilità anche ai nostri figli di poterne godere.

“Noi conviviamo con la fine del mondo. Solo che non ce ne accorgiamo, o non vogliamo pensarci.”
Bill McGuire

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