Un piccolo gesto può fare molta strada

Conoscete già il “segreto” per la felicità: fare qualcosa di bello per qualcun altro. Ora, una nuova ricerca fa sì che questa idea faccia un passo in avanti, ha scoperto infatti alcune particolarità sul casuale atto di gentilezza che facciamo, può effettivamente renderci ancora più felice. Ad esempio: l’obiettivo di far sorridere qualcuno (e riuscirci) ci renderà più felici rispetto allo stesso obiettivo, relativamente astratto, di cercare semplicemente di rendere felice qualcuno.

In un esperimento, condotto all’Università di Houston dalla professoressa di marketing Melanie Rudd e colleghi è stato ha dato ad un gruppo di 50 adulti un semplice compito da svolgere in 24 ore: ad alcuni è ststo detto di fare qualcosa il giorno dopo per far felice qualcuno, mentre ad altri è stato detto di far sorridere qualcuno. Il giorno successivo, dopo aver compiuto la loro piccola buona azione, coloro che erano riusciti a far sorridere qualcuno hanno detto che si sentivano più felici e più sicuri poichè avevano effettivamente raggiunto il loro obiettivo rispetto a coloro che avevano semplicemente cercato di rendere felice qualcun altro. La professoressa Rudd ha trovato risultati simili quando ha chiesto ad un gruppo di persone di cercare di salvare l’ambiente piuttosto che incrementare i propri sforzi nel cercare di riciclare qualcosa nell’arco di una giornata.

“In realtà, il motivo specifico per cui le buone azioni, quelle che gli psicologi chiamano atti prosociali,ci rende più felici, è piuttosto semplice” ha scritto la professoressa Rudd in una e-mail a Science of Us: “Abbiamo proprio la sensazione di realizzare qualcosa”. “Se si riesce a soddisfare o superare le nostre aspettative di raggiungimento di un obiettivo, saremo più felici” ha spiegato. Ma un esperimento separato dallo studio, ha dimostrato che le persone avevano erroneamente previsto che si sarebbero sentite più felici perseguendo il più alto, astratto obiettivo di rendere felice qualcuno rispetto a quanto invece ottenuto dopo aver fatto sorridere qualcuno.

Ciò è vero anche al di fuori di questo contesto; una ricerca passata ha dimostrato che le persone si sentono meglio in merito ai loro successi quando ad esempio hanno lo scopo di andare in palestra un certo numero di volte a settimana rispetto a quando si prefissano l’obiettivo meno concreto, di vivere una vita più sana. Così sono gli obiettivi piccoli ma concreti, decidere di chiamare la nonna, prendere un caffè per un collega stanco, mandare un biglietto di auguri per posta, sono gesti che sembrano portare concreti vantaggi alla nostra felicità. Quando si tratta di buone azioni, è meglio pensare in piccolo.

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