Il riscaldamento globale causerà inverni superfreddi

E’ probabile che il riscaldamento globale abbia innescato un ciclo attraverso cui gli inverni saranno sempre più gelidi in alcune perti del mondo. Lo sostengono alcuni ricercatori coordianti da Baek-Min Kim, del Korea Polar Research Institute, i quali hanno confrontato i dati delle recenti tendenze climatiche con alcuni modelli realizzati al computer.

Pubblicato sulla rivista Nature Communications, lo studio, ha rivelato un legame tra l’aumento delle temperature oceaniche e la grande area di bassa pressione che staziona in quota in modo semi-permanente sopra il Polo nord, nota come ‘vortice polare‘.

Il fenomeno del riscaldamento globale sta causando lo scioglimento dei ghiacci polari, innescando un effetto a catena: l’acqua ghiacciata che si riversa negli oceani altera le correnti oceaniche del Golfo, che percorrono l’oceano dal Messico fino alle regioni al nord della Scandinavia, creando così forti instabilità che si ripercuotono sull’atmosfera.

Dunque mentre l’aria continua a riscaldarsi, le temperature oceaniche scendono, causando così sbalzi termici e violente perturbazioni. Tale contrasto termico provoca venti veloci attorno al vortice polare, spingendo raffiche di aria fredda verso sud.

L’effetto è stato già notato nell’inverno scorso, soprattutto in Nord America. A causa della loro posizione geografica, Canda e Stati Uniti, in particolare, dovranno affrontare inverni più rigidi. Ma anche l’Eurasia potrebbe assistere ad una diminuzione delle temperature invernali.
Secondo i ricercatori, se il riscaldamento globale continua ad innalzare le temperature oceaniche, anche la probabilità di inverni glaciali aumenterà.

All’inizio di quest’anno, il riscaldamento globale sembrava aver causato la scomparsa irreversibile dei ghiacciai occidentali dell’Antartide. Ma gli scienziati hanno recentemente affermato che il riscaldamento del pianeta è in realtà responsabile di una paradossale crescita media del ghiaccio al Polo Sud.

I rapporti divulgati ad inizio settimana hanno mostrato che la copertura di ghiaccio marino in Antartide è ora al livello più alto da quando sono cominciate le osservazioni. Le immagini satellitari hanno rivelato la presenza di 20 milioni di km² di ghiaccio che circondano il continente.

Ma piuttosto che smentire il riscaldamento globale, gli scienziati sostengono che questa crescita possa essere innescata proprio da esso. L’ipotesi è che i venti occidentali che soffiano intorno all’Antartide stiano accelerando, dirigendosi verso sud. L’effetto è forse collegato all’aumento dei gas serra.

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