La santoreggia: l’antidepressivo naturale che combatte lo stress e fa ammalare di meno

La santoreggia è una piccola pianta dalle foglie sottili che presentano peluria e dai fiori bianchi o rosacei. Questa pianta si rivela utile per lenire problemi di stanchezza, agisce come un antidepressivo naturale, combatte lo stress e in più aiuta ad ammalarsi di meno.

Della santoreggia si utilizzano le foglie ed i fiori sia essiccati sia freschi. Una tisana o un decotto di santoreggia, associato magari a qualche foglia di salvia, aiuta a stimolare ed a ricaricare le funzioni cerebrali. Un’aggiunta di santoreggia e verbena al bagno caldo aiuta a stimolare l’energia sessuale: la loro azione sull’ipofisi si trasforma in ottimo rimedio contro l’astenia. Le foglie della pianta, poi, possono anche essere efficacemente utilizzate contro le punture di insetti, sempre in agguato nel periodo estivo.

Le proprietà immunostimolanti e antinfettive dell’olio essenziale di santoreggia

Nel cuore dell’inverno, virus influenzali e paravirus raggiungono il picco massimo di diffusione e le case sono surriscaldate. Così ogni volta che usciamo, le prime vie respiratorie (naso e gola) sono esposte a un doppio attacco: il contrasto tra l’aria secca e surriscaldata degli ambienti chiusi e quella fredda e umida dell’aria aperta irrita le mucose del cavo orale e del naso, mantenendole in un costante stato di sub-infiammazione che favorisce l’attecchimento di virus e batteri. Da qui la facilità con cui la nostra gola viene colpita da malanni di vario genere, in particolare da laringiti, faringiti e tracheiti, fino alle tonsilliti. Per prevenirle possiamo ricorrere all’aiuto di un’erba potente: la santoreggia ( Satureia hortensis), pianta spontanea che cresce nei terreni umidi, usata fin dall’antichità per le sue straordinarie proprietà immunostimolanti e antinfettive.

Infine, le foglie di santoreggia possono essere utilizzate come alimento per arricchire piatti di verdure, pesce, insalate e condimenti. La pianta non ha particolari controindicazioni; solo un consiglio: evitare l’assunzione della tisana o del decotto la sera poiché il binomio salvia-santoreggia possiede una forte azione stimolante che può provocare disturbi del sonno, come l’insonnia.

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