Stili di vita: gli Amish

Tutti voi avrete sentito parlare degli Amish, una delle più famose comunità religiose che si trovano in America. Gli Amish risalgono al movimento anabattista e si rifanno alla Confessione di Fede di Dordrecht del 1632. Da alcuni studiosi di religioni vengono considerati come Protestanti Conservatori, e da altri come appartenenti all’ampia famiglia delle chiese libere insieme con i Mennoniti, i Fratelli Quaccheri e altre, poiché con queste hanno numerosi punti dottrinali in comune. L’idea di chiesa libera o professante nacque a Zurigo, in Svizzera, nell’ala detta radicale della Riforma Zwingliana. Gli Amish parlano tradizionalmente un dialetto tedesco chiamato tedesco della Pennsylvania.

Sicuramente non tutti conoscono i principi fondamentali del loro stile di vita. Cerchiamo di riassumerli per capire come vivono:

-In un mondo ossessionato dalle nuove tecnologie, il rifiuto degli amish a utilizzare anche solo l’elettricità fa sempre un certo effetto. Soprattutto negli Usa, dove gli Amish sono maggiormente diffusi. Ma luddismo e rinuncia a qualsiasi comodità sono solo due delle caratteristiche di questo movimento protestante, nato da una costola della chiesa mennonita nel 1693, che vive in comunità basate sul reciproco aiuto.
Gli amish non sono un’etnia, ma una comunità protestante, che prende il nome dal suo fondatore, il vescovo svizzero Jakob Ammann. Piccole comunità amish sorsero in Europa (Svizzera e Alsazia soprattutto); emarginate e perseguitate iniziarono una sistematica emigrazione verso gli Stati Uniti a partire dal 1720. Oggi sopravvivono quasi esclusivamente tra Ohio, Pennsylvania e Indiana.
-Il manuale del perfetto amish è l’Ordnung, l’insieme delle regole degli Amish: contiene i precetti religiosi e civili che servono a tenerli in stretta sintonia con le leggi della Bibbia. All’Ordnung vero e proprio se ne affiancano altri, peculiari delle varie comunità, che sono indipendenti l’una dall’altra.
-Gli amish vivono esclusivamente in colonie agricole formate da fattorie contigue. Ogni comunità per piccola o grande che sia ha un vescovo, due ministri e un diacono di sesso maschile. Invece di andare in chiesa, gli amish tengono i loro sermoni a turno nelle case dei membri. La maggior parte di loro discendono dalle famiglie dei 200 fondatori giunti dall’Europa e hanno un tasso di consanguineità molto elevato
-Pur disprezzata dalla maggior parte degli Amish, perché rovina la naturalezza del creato, l’elettricità può essere soggetta a deroghe, per esempio per riscaldare le case in inverno. Ma deve provenire dalla comunità stessa attraverso i mulini a vento. Alcuni Amish si concedono anche il frigorifero e lavatrice (alimentati a gas). Le nuove generazioni guardano con attenzione alle energie rinnovabili, come il fotovoltaico.
-Il computer e la tv sono banditi. E anche il telefono. Ma in alcune comunità ci sono cabine telefoniche per chiamare ed essere chiamati, utilizzate soprattutto dagli uomini d’affari. Ma niente cellulare né selfie: molti Amish considerano posare per le foto un inaccettabile atto d’orgoglio. Gli Amish parlano inglese (con gli statunitensi) e tra loro il Pennsylvania Dutch, una sorta di dialetto tedesco.
-Cinture, guanti, cravatte, scarpe da ginnastica sono vietate. Gli amish vestono in modo spartano, in linea con la loro filosofia di vita “essenziale”. Gli abiti sono fatti a mano, di solito in tessuto scuro. Cappotti e giubbotti sono fissati con ganci e occhielli, ma le camicie hanno i bottoni. Gli uomini sposati devono farsi crescere la barba e le donne non possono indossare abiti fantasia o gioielli e, soprattutto, non possono tagliarsi i capelli. La lunghezza delle gonne e degli abiti è rigorosamente disciplinata dall’Ordnung della comunità.
-I precetti degli amish vietano di guidare l’auto, ma non di chiedere passaggi ai non Amish in caso di necessità. Anche se il mezzo di locomozione preferito resta il carretto trainato da cavalli (di cui sono rinomati allevatori).
-Il rumspringa (saltellare in giro) è il periodo dell’adolescenza in cui i giovani Amish possono allontanarsi dalle loro comunità e conoscere i “piaceri” della vita moderna. Un periodo sabbatico alla fine del quale devono decidere se restare, e piegarsi alle rigide regole della comunità, o lasciare. E indovinate un po’? La maggioranza opta per restare.
-Gli amish più tradizionalisti lamentano la progressiva scomparsa del bundling, il letto matrimoniale diviso da un separé di legno, per permettere alle coppiette di conoscersi, senza intimità sessuale. Anche il corteggiamento e il dating per gli Amish risponde a regole precise: ci si scambia lettere e ci si vede nel fine settimana. Solo dopo un anno e più di frequentazione l’uomo può fare la proposta matrimoniale alla donna.
-Una volta sposati, gli Amish dovranno mettere su famiglia e dare alla luce molti figli (in media sono 7). Il che spiega il piccolo boom demografico degli amish negli Usa, dove nel 2014 ne sono stati contati 290 mila contro i poco più di 5 mila del 1920.
Secondo gli esperti di demografia se gli amish americani manterranno i ritmi di crescita degli ultimi 10 anni, nel 2050 raggiungeranno quota un milione

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