No al taglio degli incentivi per il fotovoltaico: Assorinnovabili prepara il ricorso contro il Governo

Continua far discutere il taglio degli incentivi al fotovoltaico previsto nel cosiddetto decreto “spalma incentivi”. Sull’argomento, infatti, è intervenuta anche l’EPIA Associazione dell’Industria Fotovoltaica Europea) che si è aggiunta alle altre voci (su tutte quella di Assorinnovabili) che già criticavano i recenti tagli retroattivi agli incentivi per il fotovoltaico introdotti dal Governo italiano con i decreto “spalma incentivi”. L’associazione ritiene, infatti, che tali tagli possano  danneggiare gli investimenti in Italia e «l’immagine dell’Europa come area stabile per gli investimenti».

Secondo il presidente di EPIA, Oliver Schäfer, gli emendamenti introdotti ad agosto dal Senato, sebbene abbiano apportato qualche leggero miglioramento rispetto alla prima versione del decreto, non saranno comunque sufficienti a mitigare l’impatto dei forti tagli delle tariffe e a preservare un ambiente stabile per gli investimenti.

Nel frattempo, Assorinnovabili sta coordinando il ricorso contro lo Stato Italiano, al fine di ottenere l’annullamento dei tagli retroattivi agli incentivi per il fotovoltaico. Secondo Assorinnovabili, sarebbero già numerosi gli operatori che si sarebbero rivolti alla associazione perché si ritengono danneggiati da una norma che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE.

AssoRinnovabili chiederà la dichiarazione di incostituzionalità dello “spalma incentivi”, citando come precedente una sentenza della Corte Costituzionale Bulgara che ha annullato una tassa retroattiva del 20% sui ricavi degli impianti fotovoltaici ed eolici. Secondo Assorinnovabili, dunque, la certezza del diritto non deve essere stravolta e la Corte Costituzionale italiana non potrà che giungere alle stesse conclusioni di quella bulgara.

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