UNICEF e WFP: raggiunte oltre 500.000 persone in Sud Sudan – video

La missione congiunta  UNICEF e WFP in Sud Sudan per fornire beni e servizi di prima necessità ha ormai raggiunto più di 500.000 persone, tra cui 100.000 bambini sotto i 5 anni. Grazie a un insieme di lanci e ponti aerei, il WFP (Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite) fornisce assistenza alimentare e integratori alimentari, mentre l’UNICEF fornisce alimentazione e supporto di base, tra cui vaccini per i bambini contro la polio ed il morbillo, materiali didattici, acqua, servizi igienico-sanitari e forniture per l’igiene. Entrambe le agenzie compiono uno screening nutrizionale e forniscono cure insieme ad informazioni e messaggi sulla nutrizione. I bambini che sono separati dalle loro famiglie, o non accompagnati, sono registrati per poter iniziare il processo di riunificazione con le famiglie di provenienza.
“Queste missioni sono indirizzate a persone fuggite per salvarsi la vita”, ha dichiarato Jonathan Veitch, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. “Hanno perso o lasciato tutto alle loro spalle, e il sollievo che qualcuno è finalmente arrivato per aiutarli, e non per ferirli, è palpabile.”

“Il nostro personale presente in tutto il Sud Sudan, spesso in condizioni difficili e insicure, sta mostrando una grande determinazione nell’aiutare il popolo del Sud Sudan fornendo assistenza alimentare di base e nutrizionale”, ha detto Joyce Luma, Direttrice del WFP in Sud Sudan.

Le squadre di intervento rapido delle diverse organizzazioni sono composte da esperti in alimentazione, nutrizione, protezione dei bambini, salute, acqua, servizi igienico-sanitari, igiene (WASH) ed istruzione. Con il supporto di specialisti in logistica e telecomunicazioni, queste squadre rappresentano un’àncora di salvezza per le povere comunità nei tre stati colpiti dal conflitto – Jonglei, Upper Nile e Unity. Le squadre si spostano di zona in zona, rimanendo in ogni specifica aree dagli 8 agli 11 giorni, avendo con sè tutti i rifornimenti necessari, compreso il cibo, acqua e tende. Sulla base della valutazione dei bisogni della popolazione locale (ogni missione valuta le condizioni di un massimo di 50.000 persone), le squadre richiedono via radio le forniture da consegnare per via aerea.

Le missioni possono, talvolta, subire ritardi a causa del maltempo, che impedisce i voli e rende impraticabili le piste di atterraggio. L’insicurezza è una sfida costante. Ma una volta che una missione di verifica rapida ha raggiunto un’area e riesce a stabilire una risposta umanitaria, i partner delle ONG sono spesso in grado di rimanere e fornire un’assistenza continuativa.

Degli oltre 1,8 milioni di sud sudanesi fuggiti dalle proprie case a causa del conflitto, più di 1,4 milioni sono sfollati all’interno del paese. La maggior parte sono accampati in aree remote e difficili da raggiungere, oltre la metà sono bambini.

Attraverso le missioni congiunte di verifica rapida, UNICEF, WFP e i loro partner hanno raggiunto:

  • Assistenza alimentare fornita a più di 500.000 persone
  • Quasi 64.000 bambini sotto i 5 anni sottoposti a screening per la malnutrizione
  • Curati più di 2.600 bambini colpiti da malnutrizione acuta
  • Più di 100.000 bambini vaccinati contro il morbillo e 83.000 contro la polio
  • A più di 62.000 persone è stato fornito accesso sicuro all’acqua e a 23.000 persone sono stati forniti kit per l’igiene.
  • Oltre un terzo degli oltre 6.000 bambini in Sud Sudan, identificati come non accompagnati e separati dalle famiglie sono assistiti dalle Missioni di verifica rapida e registrati per il ricongiungimento familiare.
  • Oltre alle 25 missioni congiunte, il WFP ha anche condotto in contemporanea 20 missioni di risposta rapida per portare assistenza alimentare, in zone difficili da raggiungere attraverso ponti aerei, lanci, trasporto fluviale con barche e chiatte. Il WFP ha condotto più di 2.000 voli per effettuare le consegne di cibo da marzo ad oggi.

Con la stagione secca in arrivo e un possibile intensificarsi del conflitto – che rischia di rendere ancora più difficile la condizione della popolazione nelle zone colpite, UNICEF e WFP si stanno preparando per effettuare diverse missioni, così da poter raggiungere le comunità più bisognose e continuare a fornire assistenza nelle zone che sono già state raggiunte.

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