Al via il progetto europeo Med-Phares, per conservare recuperare e valorizzare i fari del Mediterraneo

Ha preso il via il progetto europeo Med-Phares, chiamato a delineare su scala internazionale le strategie per conservare, recuperare e valorizzare i fari e le stazioni semaforiche del Mediterraneo. Un immenso patrimonio costiero che, una volta reso nuovamente accessibile e fruibile dalla popolazione locale e dai turisti, potrà rappresentare un importante fattore di sviluppo per il territorio, dopo aver rappresentato per anni un prezioso supporto ai naviganti e un fondamentale presidio difensivo.

Il progetto Ue prevede un’analisi tecnica e la realizzazione di un piano di gestione e valorizzazione di nove siti pilota fra Italia, Francia, Libano e Tunisia, basata su storia, architettura, stato di conservazione, caratteristiche geologiche e geotecniche, contesto socio-economico e culturale. La promozione include anche la creazione di app per gli smartphones e un e-book. Non solo, MED-PHARES si occuperà anche del censimento di tutti i fari ed edifici costieri addetti alla segnalazione marittima anche di Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana. Il progetto europeo, in collaborazione con partner francesi, libanesi e tunisini, amplia su scala internazionale il programma integrato di valorizzazione del patrimonio marittimo-costiero della Regione Sardegna elaborato dalla Conservatoria delle coste e che riguarda quindici aree di conservazione costiera di proprietà regionale.

In Sardegna le attività di progetto interesseranno il faro e la stazione di segnalazione di Sant’Elia a Cagliari, i fari e i semafori delle isole di Sant’Antioco e Asinara, mentre per il territorio francese il semaforo di La Mortella, il faro di La Pietra, entrambi in Corsica, e il faro di Grand Rouveau (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
Sulla sponda sud del Mediterraneo, in Tunisia le azioni pilota riguarderanno i semafori delle isole di La Galite e di Zembra e Zembretta, mentre in Libano interesseranno il faro della città di Tiro.

In questo modo, il progetto da corpo – proiettandolo su scala internazionale – al più ampio Programma Integrato di Valorizzazione, che fa seguito alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 19/45 del 14/05/13, con cui sono state affidate alla Conservatoria delle coste quindici aree di conservazione costiera di proprietà regionale.
Guidato dalla Conservatoria delle coste nel ruolo di capofila, MED-PHARES vede la presenza di un partenariato di rilievo internazionale, composto dal Conservatoire du Littoral et des Rivages Lacustres, in rappresentanza del Governo francese, storico punto di riferimento per le politiche di conservazione delle coste, dall’Agence de Protection et d’Aménagement du Littoral, in rappresentanza del Governo tunisino, dalla Société pour la Protection de la Nature au Liban e dalla Municipalità di Tiro.

l budget totale di MED-PHARES, che terminerà a dicembre 2015, ammonta a quasi due milioni di euro, di cui l’89% (1.770.460) di fondi europei della cooperazione con i Paesi partner del Sud (Enpi).

 

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