La zucca, Atena e altre storie

La più celebre zucca della storia è ovviamente quella di Cenerentola che si trasforma in carrozza e porta Cenerentola al gran ballo. La fiaba è un’allegoria, quella della rinascita dagli inferi al cielo, del passaggio dalla luna nera alla luna piena, e riflette il simbolismo della zucca che, con i suoi innumerevoli semi, fu considerata fina dall’antichità simobolo della Resurrezione dei morti (Halloween ne è un esempio).

Nella città greca di Sicione si adorava una dea delle zucche sotto il nome di Kolokasìa Athenai. Ora, siccome Atena è un altro nome della luna, è evidente come la zucca sia consacrata alla Grande Madre e simboleggi anche abbondanza e fecondità, prosperità e buona salute.

Così nell’America centrale ha assunto un ruolo affine a quello dell’uovo cosmico, comeracconta una leggenda. C’era un uomo potentissimo che si chiamava Iaia. Un brutto giorno suo figlio morì improvvisamente, e Iaia decise di seppellirlo in uan zucca gigantesca che trasportò ai piedi di una montagna. Passò qualche mese e Iaia tornò alla tomba del figlio scoperchiandola per poter versare qualche lacrima sui resti. Ma del giovane non v’er a traccia e nella zucca piena d’acqua nuotavano balene pesci di ogni specie. Sconvolto, Iaia rimise il tappo alla zucca e tornò a casa raccontando ciò che era accaduto.

La storia si sparse e quattro fratelli decisero di andare alla zucca e verificare tante meraviglie. Lo seppe Iaia e balzò a cavallo e galoppa galoppa li sorprese mentre stavano sollevando il coperchio della zucca. Spaventati, i fratelli rovesciarono la zucca e l’acqua inondò la terra formando oceani e mari.

Come ben si sa, di zucche ve sono infite specie provenienti da varie parti del mondo e con le forme più bizzarre, usate sia a scopo alimentare che per fabbricare oggettistica varia, infatti le zucche svuotate si usavano per trasportare acqua, sale, vino, ma erano usate anche coem galleggianti. In Europa la zucca tondeggiante ha evocato la testa umana, dando origine a vari detti o motti: “Copriti la zucca”, Si grattava la zucca”, “Ha battuto la zucca”.

Dall’antica usanza delle famiglie contadine di usare le zucche vuote per tenervi il sale, son nate diverse locuzioni: “Zucca senza sale”, “Aver poco sale in zucca”, “Non è cattivo ma è una zucca vuota” ad indicare una persona con poco senno. Inoltre la zucca è stata associata anche ad emblemi negativi perchè alla sua grossezza e bellezza non sono associati altrettanti valori nutritivi. Tuttavia contiene vitamina A e C e numerosi oligoelementi; ed è anche un alimento molto digeribile. I semi sono tossici per vermi come la Tenia e per li Ascaridi, mntre sono ottimi per l’uomo (pensiamo a quelli tostati).

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