Allergie in aumento, troppa CO2 nelle città

La prima causa delle allergie alle vie respiratorie non è dovuto al fenomeno dell’incremento delle temperature,  ma all’eccessiva emissione di anidride carbonica. Proprio a causa della sempre maggiore quantità di CO2 nell’aria le piante aumentano la produzione di pollini producendo più sostanze allergeniche rispetto al passato. Questa condizione si presenta maggiormente nelle città dove la maggior permanenza dell’ozono modifica il ciclo di vita delle piante.

Secondo gli esperti entro cent’anni le allergie saranno addirittura triplicate. I ricercatori dell’University of Massachusetts hanno verificato che elevati livelli di anidride carbonica aumentano la produzione di polline di ogni fiore del 53%, qualunque sia il livello di ozono. Elevati livelli di ozono, invece, riducono la percentuale di allergene, ma la forte stimolazione di polline prodotta dall’anidride carbonica aumenta l’esposizione complessiva all’allergene.

Lo studio è stato realizzato facendo crescere piante di fleo (Phleum pratense) tra le maggiori responsabili dell’allergia da polline, in un ambiente con elevati livelli di ozono e anidride carbonica, simulando i livelli presenti e quelli attesi in futuro.

Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo. In generale, la diffusione delle malattie allergiche sta aumentando in tutta Europa e, anche a causa del cambiamento climatico, non e più limitata a stagioni o ambienti specifici.

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