Aumento prezzi farmaci essenziali: Antitrust contro Aspen Pharma

Diritti dei pazienti e trasparenza dei prezzi sui farmaci antitumorali. Una vittoria per tutto il sistema, partita da una denuncia di Altroconsumo, che aveva documentato le anomalie sul mercato, già denunciate all’AIFA, dopo un periodo di carenza dei farmaci della Aspen Pharma dal commercio. Abuso di posizione dominante nel determinare i prezzi dei farmaci: l’Autorità garante della Concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Aspen Pharma Trading Limited e Aspen Italia s.r.l.

L’accusa: avere imposto ad AIFA prezzi eccessivamente elevati per la vendita di alcuni farmaci essenziali. Altroconsumo interverrà nell’istruttoria a fianco dell’Antitrust. L’AGCM rileva nell’avvio dell’istruttoria che non esistevano ragioni ulteriori per l’imposizione di prezzi così elevati se non il semplice sfruttamento della propria posizione dominante. Gli stessi farmaci erano venduti a prezzi molto più bassi prima che Aspen ne acquisisse la titolarità.

L’andamento dei prezzi al pubblico sul mercato come rilevato da Altroconsumo:

– il prezzo al pubblico di una confezione di Alkeran (25 compresse da 2 mg, principio attivo: melfalan) è passato da 5.23 € a 85.83 € a partire dal giorno 3 aprile 2014
– il prezzo al pubblico di una confezione di Leukeran (25 compresse da 2 mg, principio attivo: clorambucile) è passato da 7.13 € a 90.20 € a partire dal 2 aprile 2014
– il prezzo al pubblico di una confezione di Purinethol (25 compresse da 50 mg, principio attivo: mercaptopurina) è passato da € 15.98 a € 90.35 a partire dal 3 aprile 2014.

Aumenti di prezzo non giustificati da nessuna ragione sopravvenuta, legata ad esempio a maggiori costi sostenuti.In particolare, l’Antitrust ritiene che costituisca un abuso di posizione dominante il comportamento dell’impresa farmaceutica: minacciare di ritirare un farmaco essenziale dal commercio se AIFA non accetti di rinegoziare il prezzo dello stesso farmaco al rialzo. Aspen aveva dichiarato che in caso di mancato accordo sul prezzo non avrebbe commercializzato questi farmaci in Italia, ma avrebbe reso disponibili ai pazienti italiani gli stessi farmaci al prezzo praticato in altri Stati membri, ancora più elevato di quello che avrebbe potuto essere rinegoziato da AIFA.

L’AGCM ha accolto le richieste di Altroconsumo che aveva stigmatizzato un aumento così elevato dei prezzi imposti ad AIFA; Aspen ha abusato della propria posizione dominante su questi farmaci, essenziali per la cura di certe malattie e che al momento non possono essere sostituiti con altri farmaci equivalenti.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie