Biokinergia: la disciplina che unisce osteopatia, fisioterapia e medicina cinese

Non so se avete mai sentito parlare di biokinergia, una terapia manuale attualmente in pieno sviluppo. Questa terapia è stata creata in Francia, A Tours, nel 1983, dal francese Michel Lidoreau. Tale termine deriva dalla combinazione di tre parole: bio (vita), kinè (movimento) ed energia. E’ dunque un tipo di tecnica che unisce trattamenti manuali particolarmente dolci che vengono eseguiti da fisioterapisti, medici, osteopati dopo una formazione di circa 4 anni, oltre al normale corso di studi.

Perciò come si evince, essa viene praticata da professionisti, proprio per il fatto che quello della biokinergia è un approccio globale che si concentra sui sintomi, ma principalmente sulla loro causa. Si parte dal principio che una patologia è il risultato di un accumulo di tanti piccoli squilibri, perciò colui che la pratica ha come scopo quello di riportare l’organismo alla sua massima capacità, come? Agendo attraverso mobilitazioni e pressioni dolci concentrate sui punti di tensione tissutale (i punti di avvolgimento).

Si stimola il punto di agopuntura, si distende il muscolo e la mobilità dell’osso viene liberata. Agire su queste tensioni libera il sangue e l’influsso nervoso, che possono nuovamente circolare in modo normale. Con un solo gesto, la biokinergia consente di trattare contemporaneamente i problemi muscolari, i disordini articolari e gli squilibri energetici.

E’ chiaro che la biokinergia non ha la pretesa di curare patologie pesanti che necessitano di trattamenti medici, farmacologici o chirurgici. Tuttavia è perfettamente indicata per tutti quei malesseri quotidiani, di cui non si è identificata nessuna causa organica, che rovinano la vita di milioni di persone: gambe pesanti, mal di schiena, mestruazioni dolorose, stress, stanchezza, ma anche mal di testa cronici, disturbi digestivi, insonnia.

L’inizio di una seduta di biokinergia avviene con un questionario piuttosto approfondito sullo stato di salute del paziente e sui motivi per cui è giunto dallo specialista di biokinergia, poi quest’ultimo osserva la sua posizione e redige un bilancio di partenza per le cure. In seguito, la persona si stende sul lettino da massaggio e riceve i trattamenti: sono molto delicati e consistono fondamentalmente in leggere pressioni sui punti dell’agopuntura, associati a massaggi circolari delle zone di tensione. Una seduta dura tra i 45 e i 60 minuti.

La biokinergia è una tipo di aprroccio che va bene per tutti, dal neonato alla persona anziana. Non vi sono limiti d’età. Anche una donna in gravidanza può beneficiare delle sedute di biokinergia, per tutti i suoi malesseri più o meno difficili da sopportare, non ci sono controindicazioni; è anzi un periodo particolarmente indicato per la biokinergia. Nausea, dolori dorsali, stanchezza, ma anche infezioni alle vie urinarie, emorroidi, micosi vaginali, e persino un cattivo posizionamento del bambino (posizione podalica), possono trovare sollievo con sedute di biokinergia che, eliminando le tensioni e distendendo i muscoli, riequilibreranno gli scambi energetici dell’organismo.

Sarà lo spcialista a decidere quante sedute deve affrontare il paziente in base a ciò che emerge dalla visita. Si va comunque da una seduta per problematiche leggere a 3 settimane o ppure un mese. Il costo di una seduta varia in media dai 60 agli 80 €.

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