La Carta di Bologna contro lo spreco alimentare

Italia in prima linea nella lotta allo spreco alimentare, riportare la questione del diritto al cibo al centro delle priorità di tutti i governi.Presentata ieri ‘La Carta di Bologna’ nel corso dell’iniziativa internazionale “Stop Food Waste, Feed the Planet”, nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana dell’Ue promossa dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’ideatore di Last Minute Market, Andrea Segre’. Presente all’iniziativa anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

“L’Europa e l’Italia – ha detto Galletti – non possono dirsi civili finché non diminuiranno lo spreco alimentare. E’ intollerabile che ci sia una parte del pianeta dove c’è mancanza di cibo e un’altra parte dove il cibo si spreca. Sprecare cibo vuol dire creare danni all’ambiente e all’economia, ma è soprattutto un problema etico. Per questo noi abbiamo messo al centro del dibattito europeo e italiano lo spreco alimentare. Dobbiamo dichiarare guerra allo spreco alimentare: una guerra pacifica, ma che, per il suo valore morale e civile, richiede il massimo impegno da parte di ciascuno di noi”.

Lo spreco alimentare nel mondo, spiega Segrè, “vale 2060 miliardi: una volta e 1/3 il Pil italiano. Servono strumenti concreti e urgenti per garantire il diritto al cibo e invertire i dati dello spreco alimentare. Per questo oggi a Bologna, con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, nell’ambito del convegno “Stop food waste. Feed the planet” abbiamo presentato la Carta di Bologna”.

La ‘Carta di Bologna contro lo spreco alimentare’, prosegue Segrè, “è stata ideata per definire azioni comuni in tema di azioni concrete di lotta allo spreco alimentare, sulla base di una definizione per la prima volta condivisa del ‘food waste’, ma anche di metodologie uniformi di quantificazione dello spreco alimentare, azioni comuni da intraprendere, target da raggiungere e modalità di monitoraggio nel tempo per i risultati conseguiti”.

Nel mondo oggi “un terzo del cibo prodotto finisce sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare e 805 milioni di persone risultano ‘cronicamente sottonutrite’. Sappiamo che le percentuali sono ben diverse: laddove in Africa e nel Sud-Est Asiatico si sprecano fra 6 e 11 kg di cibo all’anno, in Europa e Nord America si arriva a 95/115 kg di cibo sprecato. E nella sola Europa, dati 2014 attestano che ogni anno si sprecano oltre 100 milioni di tonnellate di cibo.

“La Carta di Bologna, partita come un decalogo, prevede adesso 11 punti di impegno comune – dettaglia Andrea Segre – ma la piattaforma potrebbe evolvere: la Carta infatti sarà condivisa in modo ‘partecipato’ con gli Stati che parteciperanno ad Expo e con l’Hlpe on Food Security and Nutrition della Fao, e verrà sottoscritta il 16 ottobre 2015, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, proprio nel contesto di Expo 2015 a Milano”.

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