Il cucciolo orfano 681 della California e i segreti delle lontre marine

È lui la star del momento: Pup 681, un cucciolo orfano di lontra marina salvato dalla morte lungo la Coastways Beach della California. Non ha ancora un nome tutto suo, ma si identifica con un numero: Pup (significa cucciolo) 681.

Ha solo cinque settimane ed è ospite dell’acquario Shedd dal 28 ottobre dove da subito è stato coccolato dai veterinari e specialisti della struttura. La sua storia ha fatto il giro del mondo. Circolano sul web le foto del mustelide marino con il biberon, su di una bilancia o durante un controllo nella nursery dell’acquario.

Pup 681 sta facendo strage di cuori tra gli amanti degli animali, salvato lungo la costa sud della California è stato trasferito inizialmente al vicino e celebre Monterey Bay Aquarium di San Francisco per essere rimesso in sesto al più presto. Dopo un primo periodo di riabilitazione è stato trasferito, per una sistemazione più permanente, al Shedd Aquarium di Chicago, da 25 anni impegnato proprio nella cura delle lontre marine come Pup.

Pup 681 cresce in fretta facendo ben sperare in un suo rilascio in natura senza problemi. Sta rispondendo bene alle visite veterinarie. Il suo salvataggio è importante perché la lontra marina è a rischio estinzione negli Stati Uniti. I numeri parlano in tutto il mondo di circa 50mila esemplari. È ormai un miraggio vedere una lontra marina a Sachalin e Hokkaidō e in tutte le coste tra l’Alaska e la media California.

Le lontre “superstiti” si trovano in piccoli gruppi isolati tra le isole Kurili e la Kamčatka, nelle Aleutine, lungo le coste meridionali dell’Alaska e nel tratto californiano attorno a Monterey, proprio  dove il cucciolo Pup 681 lottava tra la vita e la morte.

La lontra nel secolo scorso è stata vittima di una folle caccia e oggi occupa un quinto del suo territorio originario. Non disponendo di grasso l’evoluzione l’ha fornita di una pelliccia invidiabile e questo le è costato non pochi problemi con l’uomo.

Il legame tra la lontra e il mare è totale. In acqua esse mangiano, dormono, vanno a caccia, si accoppiano e partoriscono. Sono le uniche lontre a partorire in acqua. Mamma lontra nutre i cuccioli mentre galleggiano sulla schiena, li accudisce tenendoseli sul petto, ma non a lungo, infatti, ben presto imparano a nuotare e predare autonomamente.
La lontra marina vive nell’ambiente litorale delle coste nordamericane e asiatiche dell’Oceano Pacifico. Qualche volta per riposarsi può raggiungere le rive. Straordinaria è la sua capacità di utilizzare utensili, ossia delle pietre che dispone sulla sua pancia e con le quali apre il guscio di molluschi sbattendoli con vigore contro gli elementi rocciosi.

Vive oltre 23 anni e raggiunge oltre un metro e venti per 30 chili di peso.

Osservandole si scopre un capolavoro d’ingegneria: zampe palmate, pelliccia impermeabile, orecchie e narici che si chiudono in acqua.

La posa più bizzarra è quella in “panciolle” col dorso in acqua e il ventre all’aria: si godono in pieno relax la pace delle onde del mare. È questo il loro modo di dormire e non è raro vederle in gruppo in questa posizione.

Si cibano di cozze, ricci di mare, granchi, calamari, polipi e pesce. La loro dieta carnivora limita, ad esempio, l’eccessivo proliferare di specie come il riccio, garantendo l’equilibrio e la crescita delle foreste di alghe giganti, come quelle di Kelp, avendo, inoltre, una ricaduta positiva per l’economia di molti pescatori che sfruttano questa risorsa verde.

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