Cuori stampati in 3d per guidare i chirurghi prima di andare in sala operatoria

Un team di ricercatori statunitensi, grazie a una stampa tridimensionale del cuore,  ha creato modelli dei cuori di una bambina di 9 mesi, un bimbo di 3 anni e una ragazza di 20, tutti con complessi difetti cardiaci congeniti. Questo modello sperimentale stampato in versione 3d, sarà utilizzato dai chirurghi americani prima di eseguire le operazioni. Lostudio è stato presentato nella sessione scientifica 2014 dell’American Heart Association.

“Con la stampa 3D, si possono prendere decisioni migliori prima di andare in sala operatoria”, sottolinea l’autore principale dello studio Matthew Bramlet, assistente professore di Cardiologia pediatrica e direttore del Programma ‘Congenital Heart Disease Mri’ all’University of Illinois College of Medicine di Peoria. “Più i chirurghi sono preparati, minore è il numero di sorprese che incontrano”.

“Tenere in mano il ‘cuore modello’, poterlo toccare – racconta Bramlet – offre un nuovo livello di comprensione che non può essere raggiunto solo con le immagini 2D o anche 3D. Oggi tutto quello che una volta era usato per costruire i camion, lo stiamo usando per costruire modelli realistici di cuori”.

Con la strategia messa in campo, continua l’esperto, si può pianificare la via per “risolvere un problema e passare alla riparazione di due ventricoli, invece che di uno solo. Questo fa potenzialmente la differenza tra una speranza di vita di due o tre decenni, e un’attesa di 4, 5 o 6 decadi”. I ricercatori sono comunque cauti e avvertono che quello condotto è un piccolo studio e la stampa 3D è ancora una tecnologia emergente non approvata dalla Food and Drug Administration.

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