Ebola, condizioni stazionarie per il medico italiano di Emergency affetto da Ebola

Condizioni stazionarie per il Medico di Emergency affetto da Ebola ricoverato il 25 novembre presso l’Istituto Spallanzani di Roma. Secondo il Bollettino medico n. 6 del 30 novembre diramato dal Ministero della salute, le condizioni generali del paziente sono sostanzialmente stazionarie. Persistono i disturbi gastrointestinali, la febbre elevata, la profonda spossatezza e l’esantema cutaneo diffuso. Il paziente è facilmente contattabile, autosufficiente, risponde a tono alle domande poste e riesce a deambulare autonomamente nella stanza.

Respira spontaneamente con erogazione di ossigeno al bisogno. In leggero miglioramento i valori dei globuli bianchi e delle piastrine. Normale la funzione renale, ed in incremento i valori delle transaminasi. Ha ben tollerato il terzo trattamento sperimentale, cioè il farmaco che agisce sulla risposta immunitaria.

Al paziente verrà somministrato nel pomeriggio un ulteriore trattamento con plasma di convalescente (seconda infusione dopo quella effettuata con il plasma arrivato dalla Spagna). Il plasma è appena arrivato dalla Germania grazie ad una catena di supporto e di solidarietà istituzionale (Ministero della Salute italiano e tedesco,  Ospedale Universitario di Francoforte, Centro Nazionale Sangue), scientifica (coordinamento internazionale per la gestione dell’Ebola dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), e delle società di trasporto. Il tutto è stato effettuato con una grande partecipazione umana. La prognosi continua ad essere riservata.

Quasi 7000, il numero dei morti provocati dal virus dell’Ebola in Africa occidentale. L’ultimo dato è stato fornito oggi a Ginevra dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui l’epidemia ha fatto a oggi 6.928 morti e 16.169 contagiati. La Liberia resta il Paese più colpito, con 4.181 vittime, segue la Guinea con 1.284 decessi e la Sierra Leone con 1.463.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie