Fatti e cifre sulla generosità

Dare in beneficenza è uno dei modi migliori per aiutare le persone intorno a noi – e al giorno d’oggi significa che possiamo assistere quelli nel bisogno vicini e lontani. Gli americani danno una media del tre per cento del loro reddito totale a organizzazioni di beneficenza ogni anno, con la maggior parte delle donazioni effettuate nel periodo di vacanza. Questi dettagli sono davvero sorprendenti, la maggior parte di noi ha familiarità con unità di raccolta fondi, campagne online e le principali associazioni di beneficenza. Ma lo sapevate che le persone che hanno meno effettivamente tendono a dare di più? O quale paese tende a donare più?

1. DARE E’ IN AUMENTO

L’ultimo decennio ha visto un enorme salto in generosità, secondo recenti ricerche. Tra il 2001 e il 2011, con una crescita mondiale del 240%.

2. DARE TI FA SENTIRE BENE

In realtà dare soldi a qualcun altro fa effettivamente sentire meglio che spenderli per noi stessi, secondo una ricerca della Harvard Business School. I partecipanti allo studio avevano previsto il contrario, ma i risultati sono stati schiaccianti.

3. LE PERSONE CHE GUADAGNANO MENO, DANNO DI PIÙ

Persone delle fasce di basso e medio reddito sono più generosi, secondo i dati di IRS. Infatti, la ricerca ha scoperto che chi meno guadagna, più è probabile che dia soldi per aiutare gli altri.

4. DARE È CONTAGIOSO

Una ricerca scientifica ha scoperto che dare crea un effetto a catena per “il far del bene”, incoraggiando gli altri a comportarsi generosamente. Infatti, la ricerca ha scoperto che la diffusione dell’impatto positivo funziona esponenzialmente, come un social network. Così un atto di generosità potrebbe finire per incoraggiare centinaia di persone a fare lo stesso.

5. GLI AUSTRALIANI AMANO DARE

Un sondaggio sulle tendenze globali nell’essere generosi ha scoperto che l’Australia è il paese più generoso del mondo, con oltre due terzi della popolazione che regolarmente fanno donazioni. Irlanda segue inseconda posizione e in terza linea c’è il Canada.

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