Gli straordinari usi della propoli per persone, animali e piante

La propoli da sempre conosciuta per le sue benefiche proprietà, conservanti, disinfettanti e curative è un prodotto delle operose api, che la elaborano raccogliendo resine e oli essenziali del mondo delle api, in particolare dalle gemme delle piante e, nello specifico dalle conifere.
Le nostre amiche api, raccolgono queste resine e oli con le loro mandibole e ne fanno delle palline che, in base alla loro composizione sono differentemente colorate e molto aromatiche. Alle api serve per rendere sterile e pulito il loro ambiente. Ma non è solo questo l’uso che ne fanno, la propoli infatti viene usata per chiudere fessure e spazi indesiderati, per difendersi dall’intrusione di insetti antagonisti o per incapsulare eventuali corpi estranei che possono risultare minacciosi per la buona salute dell’intera colonia.
Uno degli elementi costitutivi della propoli, essenziale per le api e per noi è il ferro, essenziale alla difesa dell’alveare e fondamentale per la composizione del sangue umano e alla base del sistema immunitario. Il ferro contenuto nella propoli non è solo ferro “terrestre”, ma anche di un ferro particolare legato al periodo estivo che si denomina “ferro meteoritico”, ovvero ferro distaccatosi dalla frantumazione del materiale meteoritico, che si trova disperso in via infinitesimale nell’atmosfera e che permette alle piante di svolgere correttamente il proprio ciclo biologico, rendendole sane.

Sia in agricoltura biologica che biodinamica la propoli viene estratta senza danneggiare in modo alcuno la vita dell’alveare e senza l’ausilio di sostanze chimiche, in due modi: uno è la raschiatura, cioè con un raschietto vengono grattate superfici ed angoli delle arnie staccando la propoli pezzettino per pezzettino; mentre l’altro si basa sull’utilizzo di particolari reti metalliche su cui l’ape appiccica la propoli, e che poi vengono messe in frigorifero a basse temperature per favorire il distacco della propoli. Per utilizzarla deve essere sciolta, previa frantumazione in una soluzione alcolica di diversa gradazione ripetto all’uso che se ne vuol fare. Oppure la si può sciogliere in acqua attraverso un particolare procedimento e degli appositi frullatori ritmici. Poi le due tipologie di propoli vengono miscelate in proporzioni differenti per i fini a cui essa è destinata.

La possiamo trovare in forma granulare, in polvere, estratto fluido-acquoso, estratto molle, unguento e tintura idroalcolica. Le sue proprietà sono molteplici: batteriostatiche e battericide, agisce da antivirus e antimuffa ed inoltre ha proprietà antiossidanti e cicatrizzanti. Inoltre svolge azione benefica in campo dermatologico ed endocrinologico, molto utile anche nelle affezioni tubercolari. Eccone alcuni usi.
Uso umano: ottimo coadiuvante in molte patologie di tipo influenzale e anche per tante altre benefiche azioni. Ha un’azione preventiva su tantissimi piccoli disturbi. Se utilizzata in piccolissime dosi giornaliere o settimanali, soprattutto nei periodi freddi e umidi, è un vero toccasana per l’organismo umano.
Uso veterinario: in campo veterinario ad esempio, si possono aggiungere poche gocce di propoli idroalcolico per il bagno e lo shampoo dei nostri affezionati cani, oppure poche gocce aggiunte in acqua per disinfettare le lettiere dei nostri cari gatti.
Uso agronomico: in ambito agronomico la propoli viene utilizzata per curare le piante, non solo quelle dell’orto o del frutteto, ma anche le nostre piante d’appartamento. Ad esempio in un litro d’acqua tiepida si possono aggiungere dieci gocce di propoli idroalcolico ad uso umano (quello che normalmente utilizziamo per il “mal di gola”) + una goccia di olio essenziale puro 100% di Eucalipto. Si mette il tutto in una bottiglia di volume superiore ad un litro e si agita energicamente per cinque minuti. Si nebulizza sulle piante, sia sulla superficie superiore delle foglie che su quella inferiore, ma anche sulla terra del vaso incluso l’esterno del vaso. Ciò aiuterà la pianta contro funghi e batteri e limiterà anche lo sviluppo di acari che spesso si insinuano sulla superficie dei vasi.

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