Neuron Guard, startup italiana si aggiudica un premio nell’Intel Global Challenge

Neuron Guard, startup innovativa fondata alla fine di maggio 2013, con sede a Modena,  si aggiudica un premio nell’Intel Global Challenge, la competizione che dal 2005 l’azienda di Santa Clara dedica alle start-up che vengono selezionate da tutto il mondo e, dopo una scrematura continentale, arrivano alla finalissima che si tiene tra l’università di Berkeley e San Francisco

L’azienda sviluppa un innovativo sistema integrato di protezione cerebrale in caso di arresto cardiaco, trauma cranico grave e ictus, patologie che provocano danni irreversibili già dopo otto minuti di anossia, compromettendo significativamente una o più aree del cervello, quali quelle deputate alla comunicazione, alla cognizione e al movimento, fino a impedire al paziente di respirare autonomamente. Le soluzioni attualmente disponibili per l’ipotermia non combinano portabilità e stabilità di raffreddamento, fondamentali per ottenere risultati clinicamente significativi. Inoltre, la somministrazione di anestetici avviene esclusivamente per via inalatoria con apparecchiature non portatili che richiedono specifici sistemi di rimozione dei gas esalati.

Neuron Guard sviluppa una soluzione che si fonda sulla combinazione innovativa di due effetti neuro-protettivi: l’ipotermia terapeutica mirata e controllata al cervello, e un sistema d’infusione per la somministrazione endovenosa di un farmaco alogenato. Nello specifico, essa si compone di un bundle di prodotti utilizzabili sinergicamente già sul luogo dell’evento: un collare refrigerante, che raffreddando il collo consente di raffreddare il cervello, e un sistema di infusione degli anestetici.

L’effetto positivo dell’ipotermia è dimostrato sulla velocità con cui si instaurano le lesioni cerebrali. Inoltre, è stato dimostrato che trattare il paziente con temperature comprese tra i 32°C e i 34°C consente di ridurre in modo significativo l’espansione dell’area di morte neuronale. La sedazione continua, invece, permette di contenere l’estensione del danno cerebrale per mezzo del ripristino dell’equilibrio metabolico sovvertito dall’evento lesivo.

«Il territorio modenese è la nostra Silicon Valley – sottolinea Giuliani – grazie ad aziende di straordinaria qualità con le quali riusciamo ad avere un rapporto diretto». L’ambizione è comunque quella di arrivare al mercato americano, ma «mantenendo la ricerca in Italia perché ha qualità e costa meno». I due viaggi fatti finora in California sono stati importanti «perché abbiamo capito come dialogare con i business angel e affrontare il mercato del venture capital».

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