Proprietà benefiche dei cachi

Siamo nel periodo dei cahi o pomi che dir si voglia. L’albero del cachi affonda le sue radici in Cina, ma si è ambientato benissimo suule sponde del Mediterraneo. La Spagna ad oggi ne è una grandissima coltivatrice ed è da qui, e in particolare dalla Università di Valencia che è partito uno studio che riguarda questo bel frutto dal colore aranciato intenso.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Food Chemistry, partendo dall’analisi dei dati nutrizionali di circa 167 campioni provenienti da diverse regioni della Spagna e prodotti fra il 2010 e il 2011. Mangiare cachi fa bene alla salute, perchè intanto ci forniscono buone quantità di minerali di cui abbiamo bisogno: una porzione di 400 grammi contiene infatti fino al 10% dell’apporto giornaliero raccomandato di calcio, fino al 15% di quello di ferro e magnesio, fino al 30% di quello di potassio e rame. Mentre i livelli di sodio e zinco sono molto bassi (fino all’1% e al 4%, rispettivamente).

Non solo, lo studio ha evidenziato che le diverse varietà di cachi non si equivalgono, infatti per l’apporto di sali minerali la varietà migliore è la Rojo Brillante una DOP (con la denominazione Kaki Ribera del Xúquer) proveniente dall’area di Ribera. Essa infatti è molto ricercata per il suo valore alimentare ed economico. Le particolari condizioni climatiche di questa zona appaiono le migliori amiche dei cachi: la regione vanta infatti una produzione locale di 25 milioni di kg/anno, grazie alle temperature miti, al livello delle precipitazioni annuali e all’efficace protezione delle montagne.

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