Con il Protocollo di Milano l’Italia si impegna a rendere sostenibile il sistema alimentare globale

Il Protocollo di Milano, promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) e che ha ottenuto il consenso del premier Renzi, si basa su tre assunti fondamentali: contrastare lo spreco alimentare, favorire l’agricoltura sostenibile, combattere la fame e l’obesità favorendo stili di vita sani. Lo scopo è preciso: sensibilizzare le istituzioni, le imprese e la società perchè è urgente porsi nell’ordine di idee che il sistema globale alimentare debba diventare sostenibile. “Il governo italiano crede, scommette e punta sul Protocollo di Milano: i suoi obiettivi sono anche i nostri. Ringrazio Barilla e la Fondazione Bcfn perché ci danno l’occasione per raccontare che Expo è una cosa seria. Io sono qui per dire che noi ci stiamo. Faremo insieme, volentieri, questo tratto di strada” ha dichiarato Renzi. Proprio in contemporanea al discorso di Papa Francesco, in cui si evidenziava l’urgenza di nuove regole per contrastare le grandi contraddizioni del mondo moderno in campo alimentare, la Fondazione Bcfn ha consegnato a Renzi il Protocollo con l’auspicio che l’Italia, in occasione dell’Expo, lo proponga ai Paesi partecipanti.

Guido Barilla, presidente della Fondazione Bcfn ha dichiarato: “Il nostro auspicio è che le Istituzioni nazionali e internazionali facciano proprio il Protocollo mettendo al centro delle agende politiche misure concrete per salvaguardare il nostro futuro. Abbiamo un’occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari con il mondo”. Il Protocollo di Milano è la base su cui discutere per pianificare il futuro alimentare. È un documento aperto ai suggerimenti di tutte le parti interessate tramite la piattaforma dedicata protocollodimilano.it / milanprotocol.com. IL contributo al Protocollo ha coinvolto ben 500 esperti internazionali e oltre 70 tra organizzazioni e soggetti istituzionali hanno dato il proprio sostegno e migliaia di persone hanno già aderito.

Il Protocollo di Milano è costituito al momento da otto articoli ed è già stato firmato e sostenuto da numerose organizzazioni internazionali, tra cui Jamie Oliver con la sua Jamie Oliver Foundation, Eataly, Slow Food, Coldiretti, WWF e Save The Children, e da personalità quali Oscar Farinetti e Carlo Petrini di Slow Food. Il Protocollo di Milano, secondo Petrini, “è una straordinaria occasione di sintonizzare su un sentire comune tante attenzioni, tante opportunità di cambiamento e soprattutto tante progettualità istituzionali e della società civile. Slow Food ha accompagnato fin dall’inizio il processo di costruzione di questo documento e pensiamo che il lavoro fatto fin qui sia una eccellente base di partenza da arricchire con i contributi di tutti”.
http://www.rinnovabili.it/ambiente/carta-di-bologna-spreco-alimentare-666/

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