E se il papilloma virus si curasse con un fungo?

La ricerca ha cominciato a prendere in considerazione gli integratori orientali per la cura del papilloma virus, cioè l’HPV. La ricerca in merito compie passi da gigante e sta concentrando i propri sforzi su come approcciarsi efficacemente al papilloma con l’estratto di un fungo giapponese, l’AHCC.

Come si sa il papilloma virus nelle donne viene spesso associato a diverse forme di cancro e uno studio presentato a Houston in questi giorni dimostrerebbe come con tale estratto sia possibile curare l’infezione da HPV.

Spiega la dottoressa Judith A. Smith, la coordinatrice della ricerca: “L’HPV è associato con il 99% dei tumori della cervice, così come molti altri tipi di tumore a rischio di vita. I pazienti che vengono a sapere di avere l’HPV, e loro medici, sono comprensibilmente frustrati, perché tutto ciò che possiamo fare è monitorare i cambiamenti anomali associati al cancro. Ciò di cui abbiamo bisogno è un trattamento sicuro ed efficace per l’HPV prima che si sviluppi il cancro”.

La ricercatrice ed il suo team, hanno condotto lo studio presso l’Università del Texas, ponendo sotto esame 10 donne affette da papilloma virus. Tutte sono state trattate con l’estratto di fungo giapponese AHCC, per via orale, una volta al giorno per 6 mesi. Finito il periodo della sperimentazione, il 50% del campione è risultato negativo al test dell’HPV: il virus era stato totalmente eradicato. Altre due hanno poi continuato la cura per loro decisione.

Anche se il campione non è molto ampio, i ricercatori si ritengono soddisfatti perché sono riusciti a dimostrare che anche grazie al solo integratore è possibile eliminare il virus dal loro organismo, trovando conferma negli studi precedentemente sostenuti su modello animale. Tutto questo accade, scientificamente, grazie alla capacità dell’estratto di funghi di potenziare il sistema immunitario per ciò che concerne le le cellule dendiritiche e le citochine.

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