SolaRoad, in Olanda la prima pista ciclabile solare al mondo

In Olanda la prima pista solare per biciclette al mondo, un progetto rivoluzionario che secondo i suoi progettisti potrebbe consentire la ricaricacara di biciclette e veicoli elettrici in tutta la rete stradale olandese (140.000 km, 25.000 km di piste ciclabili). Denominata “SolaRoad”, la pista è stata costruita su una strada di 70 metri nella piccola cittadina di Krommenie attraverso diversi moduli di 2,5 metri per 3,5 metri costituiti da pannelli solari coperti con vetro temperato, antiscivolo per evitare incidenti.

In futuro sia le batterie delle biciclette che quelle dei veicoli elettrici, potrebbero essere ricaricate con la tradizionale spina o in maniera wireless, assicura Stefan De Wit, uno dei ricercatori coinvolto nel progetto. In 16 giorni di prova, le biciclette hanno prodotto 140 chilowatt / ora. Al momento, l’elettricità generata viene immessa nella rete elettrica, ma potrebbe anche essere utilizzato in futuro per illuminare la strada pubblica.

Il progetto finora è costato circa 3 milioni di euro, utilizzati soprattutto per la ricerca e lo sviluppo, sostenuto quasi interamente dalle amministrazioni locali. I 70 metri di pista solare dovrebbero riuscire a coprire il fabbisogno elettrico di tre famiglie. Non molto, anche perché i pannelli non possono essere montati in una posizione adatta a catturare il massimo di luce possibile e garantire alte performance, ma lo scopo è cercare di sfruttare un’area che altrimenti sarebbe semplicemente coperta di asfalto. Anche, il ministro dell’economia, Henk Kamp, ha provato la bici sui 70 metri di pista ciclabile, che quotidianamente accoglie circa 2.000 ciclisti.

L’obiettivo è arrivare a 100 metri di pista solare nel 2016 per poi provare a estendere questa idea anche a tratti di strada tradizionali, quelli che ancora vengono attraversati da automobili e altri veicoli. Secondo quanto si legge sul sito ufficiale di Solaroad, se tutte le strade degli Stati Uniti venissero pavimentate con pannelli solari, il paese produrrebbe tre volte l’energia che produce oggi, con un taglio alle emissioni di CO2 pari al 75 per cento.

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